martedì 26 marzo 2013

Recensione: Cercando Alaska di John Green

AVVISO: Prima di tutto volevo avvisare tutti i lettori che da ieri, a questo sito http://review-war.blogspot.it/ è possibile votare le recensioni della Review War a cui partecipo. Invito tutti a leggerle e a votare quella che vi piace di più.

Quando ho annunciato che avevo letto questo libro in molti mi avete chiesto pareri ed ecco finalmente la mia recensione. Spero di non deludervi.

Titolo: Cercando Alaska
Autore: John Green
Edizione: Rizzoli
Prezzo: 14,00€
Trama (tratta da www.ibs.it ): Miles Halter, sedici anni, colto e introverso, comincia a frequentare un'esclusiva prep school dell'Alabama. Qui lega subito con Chip, povero e brillantissimo, ammesso alla scuola grazie a una borsa di studio, e con Alaska Young, divertente, sexy, attraente, avventurosa studentessa di cui tutti sono innamorati. Insieme bevono, fumano, stanno svegli la notte e inventano scherzi brillanti e complicati. Ma Miles non ci mette molto a capire che Alaska è infelice, e quando lei muore schiantandosi in auto vuole sapere perché. È stato davvero un incidente? O Alaska ha cercato la morte?

Questo libro giaceva da un po' nel mio ebook e la scorsa settimana mi è capitato tra le mani. Non avevo mai letto niente di Green ma è stato una bella scoperta.
All'inizio mi ha un po' spiazzato, perché i capitoli sono numerati in senso temporale (tipo 136 giorni prima, 128 giorni prima e così via) in 'prima' e 'dopo'. Questo ha creato una sorta d'attesa, ma ha anche permesso di conoscere i personaggi, l'ambientazione e la vicenda.
Il tutto si svolge nel campus di una scuola e il racconto inizia con il trasferimento di Miles, il protagonista: attraverso i suoi occhi conosciamo i compagni e i loro caratteri, gli equilibri della scuola, le regole e altro. La prima parte mi è scorsa, se non lenta, quantomeno tranquilla, con avventure scolastiche, pensieri del protagonista, fatti che comunque non hanno niente di eccezionale rispetto a ciò che avviene in qualunque altro liceo.
Che si prepara qualcosa lo dicono principalmente i titoli dei capitoli fino a 'Un giorno prima' e alcuni commenti del protagonista, del tipo 'non immaginavamo che...'che indirizzano il lettore, anche in virtù del fatto che si aspetta qualcosa.
Questo sistema rovina un po' l'effetto sorpresa quando arriva il giorno del fatto.
Se da un lato la 'cosa' capita tra capo e collo ai protagonisti, dall'altro il lettore sa che accadrà. O meglio non sa cosa accadrà di preciso ma qualcosa si aspetta, perché quel capitolo è segnalato come momento X.
Per contro, l'avviso è utile perché appunto, il fatto è talmente repentino che sbattuto in faccia al lettore all'improvviso avrebbe potuto causare reazioni forti. 
Onestamente io sono tra coloro che ha preferito sapere e aspettarsi qualcosa piuttosto che vedersela sbattere in faccia all'improvviso. Ci sarei rimasta troppo male, a leggere di un fatto simile senza esserci preparata.
Ovviamente non è un fatto bello e capita come può capitare nella vita: un attimo, una dimenticanza, una distrazione, qualcosa a cui nessuno sul momento fa caso. E la vita cambia, repentinamente.
Il dopo si divide in due parti, l'immediatamente dopo e quello un po' più avanti.
Così come il fatto, anche le reazioni successive le ho trovate molto realistiche. I primi momenti fatti di incredulità, senso di colpa, bisogno di capire e sentimenti forti che mi hanno commossa. Anche la necessità di cercare risposte corrisponde un po' all'idea che 'facendo luce' sia più facile accettare gli eventi.
Poi subentra il tempo e, anche se ciò che racconta Green lo trovo vero, ammetto che l'ultima parte del romanzo mi ha colpito meno. Era chiaro che non c'era più niente da dire e sono stata contenta che abbia chiuso il tutto senza allungare troppo il brodo.

Personaggi: Miles è un ragazzo più o meno normale, più meno che più in realtà. Non ha amici nella sua scuola e spera che, recandosi in un posto dove nessuno lo conosce, possa essere finalmente se stesso, essere divertente, avere degli amici. In un certo senso ci riesce. Al suo fianco si ritrova il Capitano, suo compagno di stanza e, alla lunga, anche suo amico. Il più bel personaggio secondo me, leale, positivo, divertente nonostante la storia che si porta dietro. Con loro l?Alaska del titolo, ragazza strana, misteriosa, volubile per certi versi, molto lunatica e incomprensibile. Non mi è piaciuta granchè. Nonostante sia fondamentale per il protagonista, non viene approfondita, quasi che l'autore abbia voluto far provare al lettore, lo stesso spiazzamento e confusione provata da Miles di fronte alla ragazza. Più sullo sfondo Takumi, altro membro del gruppo e Lara con cui il protagonista fa qualche tentativo di approccio, ma senza combinare niente di buono. Almeno non come si potrebbe pensare. Gli adulti non sono del tutto assenti, ma l'autore li lascia sullo sfondo, facendoli intervenire solo in un paio di occasioni affinchè forniscano ai ragazzi alcune perle di saggezza che li aiutino nella loro crescita.

Stile: La scrittura di Green mi è piaciuta abbastanza.E' semplice, lineare, facile da interpretare, nonostante i suoi personaggi tendano a filosofeggiare un po' troppo. Il registro è medio e comprensibile da tutti. 

Giudizio finale complessivo: Non riesco a darlo. Così come il libro è diviso in due, anche la mia opinione è divisa in due. Ho amato la precisione nel descrivere come si affrontano certi eventi, le riflessioni, le sensazioni che provano i ragazzi (ma che sono comuni anche agli adulti che leggono). In dei momenti mi ha perfino commosso tanto mi sentivo coinvolta (e concordavo) in ciò che stavo leggendo. Per contro la prima parte del libro e le ultime pagine non le ho trovate così eccezionali e anche la vicenda stessa non è che sia così esaltante. Trovo che l'autore abbia dato troppa rilevanza alla parte introspettiva a discapito del resto e molte cose sembrano messe lì solo per far riflettere protagonista e lettore che non per utilità alla trama.
Voto: 7/10 

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8 commenti:

  1. anche questo lo vorrei leggere..non ho mai letto nulla di Green, non me le sono sentita di leggere colpa delle stelle, perchè mi sento di avere bisogno di letture allegre. Però è un autore che merita e prima o poi devo rimediare, magari con questo perchè no? bella recensione

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    1. Io in genere incoraggio, ma se dici che cerchi letture allegre ... ecco, accantona per un po' anche questo ^_^;;;

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  2. Molto bella come recensione *O* Sei riuscita a descrivere a pieno ciò che penso anche io del romanzo. L'inizio e la prima metà del libro abbastanza lenta ma che 'ti abitua' a ciò che ti aspetta nella seconda metà.
    :D

    p.s. ti ho followata :D

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  3. Oh grazie ^_^
    Sì, senza quella parte di preparazione il fatto mi sarebbe arrivato talmente tra capo e collo da farmi rimanere malissimo.

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  4. Aspettavo la tua recensione perché questo libro mi incuriosisce, e avevo bisogno di capire se potevo leggerlo in questo momento o lasciarlo per un altro periodo e credo proprio che rimanderò. Sembra molto bello, ma penso ci voglia uno stato d'animo partecipe per comprenderlo, quindi lo metto da parte e lo leggerò quando sarò dell'umore giusto :-)

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  5. Io adoro John Green! Tutti mi dicono che questo è il libro più bello che ha scritto per cui non vedo l'ora di leggerlo *^* Per ora di suo ho solo Colpa delle stelle e mi è piaciuto tantissimo :)

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  6. Devo leggerlo, devo leggerlo, devo leggerlo! Da una vita lo sto rimandando! Peccato per il finale...
    Di John Green ti consiglio Colpa delle stelle! :) A me come Elena (sopra di me xD) è piaciuto tantissimo! Sn sicura che piacerà anche a te :P

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  7. Ho letto questo proprio per conoscere l'autore e potermi gustare a pieno Colpa delle stelle (che temo mi farà piangere tantissimo, più di questo e lo leggerò da sola imbacuccata sul divano). Anche questo è triste come argomento, ma mi ha lasciato davvero molto.

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