domenica 20 agosto 2017

Recensione: Il respiro delle anime di Gigi Paoli



Titolo: Il respiro delle anime
Autore: Gigi Paoli
Editore: Giunti
Prezzo: 15,00 €
Trama: È una torrida mattinata di luglio, le scuole sono ormai chiuse e le strade semi-deserte della periferia di Firenze sono avvolte da un silenzio irreale. Come ogni giorno il cronista Carlo Alberto Marchi si sta dirigendo a Gotham City, l'enorme Palazzo di Giustizia dalle architetture avveniristiche. In mente, due obiettivi ambiziosi: scoprire cosa si nasconde dietro l'inspiegabile ondata di morti per droga che si è abbattuta sulla città e... organizzare le vacanze con Donata, l'inarrestabile figlia adolescente. Compito non facile per Marchi che ricopre come meglio può il doppio ruolo di reporter d'assalto e padre single. Come se non bastasse, una notizia scottante sta per scombinare la sua tabella di marcia: nella notte un cittadino americano è stato trovato morto, investito da un'auto pirata a due passi da Gotham City. Se a questo si aggiunge che l'uomo era il dirigente di una nota azienda farmaceutica, e che pochi giorni prima era stato fermato in una retata in un locale di strip-tease, il caso si fa sempre più interessante...


Voto: 4,5/5 (9/10)


Il respiro delle anime è stato per me, prima di tutto, una conferma dell'innegabile talento di Gigi Paoli, un autore che avevo già avuto modo di conoscere e apprezzare con Il rumore della pioggia, romanzo d'esordio che mi ha resa una sua lieta lettrice.
La location è sempre la stessa: Firenze. Stavolta non c'è la pioggia a scandire il ritmo della storia, ma un cocente sole e un caldo asfissiante.
I casi da seguire sono due: la preoccupante serie di giovani morti da overdose e un incidente stradale con omissione di soccorso.
Nessun legame tra i due casi? Questo è tutto da scoprire.
Punta di diamante del romanzo è sempre lui, l'irresistibile e adorabile cronista di giudiziaria, Carlo Alberto Marchi, a cui mi sono sentita particolarmente affine quando ho letto che è rimasto sveglio fino alle due di notte per guardare, per la quarantaduesima volta, Il Signore degli Anelli.
Noi, ahimè, malati della trilogia!
Marchi è il protagonista, la voce narrante, ma il romanzo è tutt'altro che un monologo, poiché Marchi è un giornalista, segue l'inchiesta, non la svolge, e rincorre la notizia sebbene a volte sia la notizia a rincorrere lui.
E' il sovraintendente Lorenzo Rindi della polizia stradale a gestire le indagini del ciclista investito dall'auto pirata. Un personaggio spigoloso, con un passato scomodo e una macchia sulla sua carriera. Rindi cerca rivalsa oltre che giustizia e mi è piaciuto molto.
Amo il modo in cui Paoli crea dei fili conduttori tra le indagini e Carlo Marchi, e lo fa in maniera del tutto casuale, attraverso conoscenze del passato e incontri fortuiti, rendendolo attivo senza snaturarlo. E' una peculiarità dell'autore che ho apprezzato già nel primo romanzo e che ho ritrovato con soddisfazione in questo secondo appuntamento.
La storia risulta coinvolgente e ricca di suspance con il dipanarsi di indizi dosati con cura e che portano il lettore ad ipotizzare legami e fare congetture per giungere al colpo di scena finale che, francamente, malgrado qualche vago sospetto, mi ha comunque colta di sorpresa.
Paoli non improvvisa, crea su basi concrete e questo si coglie alla perfezione.
Con un linguaggio chiaro e scorrevole, riesce ad affrontare argomenti di una certa complessità e delicatezza in maniera diretta e comprensibile, in un equilibrio perfetto di tensione e ironia.
Tutti i personaggi sono ben caratterizzati e, al di là del fatto che possano risultare più o meno piacevoli o simpatici, svolgono un ruolo preciso e appropriato. Sono abbastanza approfonditi da coglierne la personalità ma non troppo da tediare il lettore con descrizioni o viaggi nel passato che risulterebbero superflui.
Il libro evidenzia la crescita dell'autore quanto l'evoluzione del personaggio.
Carlo Marchi adora il suo lavoro. E' una passione evidente e che emerge di continuo. Ed è un padre single che si barcamena, non senza fatica e sensi di colpa, tra gli impegni e la sua figlioletta, risultando amorevole e per niente assente. Tuttavia... Carlo è anche un uomo che, malgrado più volte si sia definito felicemente distante dall'universo femminile, comincia a sentire il vuoto della presenza e dell'amore di una compagna.
Già in questo romanzo ha mosso qualche timido (e deliziosamente imbranato) passo in quella direzione.
Aspetto con ansia il prossimo romanzo per seguire una nuova inchiesta di Marchi e, perché no?, per scoprire cosa gli riserva il futuro a livello personale.





giovedì 17 agosto 2017

Recensione: Il brivido dei tropici di Cathy Cash-Spellman

Forse, ma dico forse, oggi mi riesce di mettere su una recensione.


Titolo: Il brivido dei tropici
Titolo originale: The playground of the Gods
Autore: Cathy Cah-Spellman
Editore: Sperling e Kupfer
Prezzo: 6,85 €
Trama: Come può una vacanza in un esclusivo paradiso tropicale, progettata per appagare i desideri più raffinati e sensuali, trasformarsi in un'ossessione mortale?
Sei uomini di grande ricchezza e potere e sei donne di grande bellezza e coraggio lo scopriranno in un gioco troppo rischioso, che sfugge loro di mano..








Voto: 3,5/5 (7/10)

Oggi vi parlo di un romanzo adatto alla stagione. Con il caldo di queste settimane, infatti, è stato con un certo sollievo che ho letto "Il brivido dei tropici". La storia è ambientata a Mora Utu, un'isoletta (ho fatto delle ricerche e risulta essere un luogo di fantasia) del Pacifico meridionale.
Non si fatica ad immaginarla, soprattutto perché è descritta nei dettagli. Spiagge bianche baciate dal sole e lambite da acque cristalline. Palme alte che ondeggiano al vento. Scogliere selvagge a picco sul mare e ampie zone di vegetazione lussureggiante, quasi impenetrabile. Il tutto fa venir voglia di salire su un aereo e raggiungere un luogo simile. Ma Mora Utu non è il paradiso che sembra.
Tutto comincia anni addietro quando, Thoros Gargarian, un uomo d'affari ricco quanto potente, decide di comprare l'isoletta e farne il suo Paradiso personale.
Ciò che Gargarian ignora è che quel luogo magico e meraviglioso, di cui si è di fatto appropriato, è anche un posto magico che non andava profanato.
Ne fa una dimora extralusso dotata di ogni comfort e, a lavori quasi ultimati, decide di inaugurarla con una breve vacanza di una settimana, alla quale invita altri cinque uomini ricchi e potenti, ognuno il top del proprio settore, sui carissimi amici. Ognuno degli uomini ha la libertà di invitare una donna a scelta, con il chiaro intento (dichiarato per altro!) di godere di ogni aspetto possibile di quella vacanza.
Ad accompagnare le sei coppie ci sono Emilio e sua moglie Nelida, una coppia al servizio di Gargarian da trent'anni.
Al principio va tutto bene. L'isola è meravigliosa e riesce ad affascinare i suoi ospiti non solo per il paesaggio naturale ma anche per il lusso della maestosa villa in cui alloggiano.
Ma poi Tony perde il controllo, facendo del male a Marika, una delle ragazze. Un atto grave che rappresenta la scintilla che spinge le sei ragazze a coalizzarsi per dare il via ad una vera e propria guerra che mieterà vittime.
Questo è un romanzo fantasy ricco di tensione e di magia. L'isola è protetta da divinità che, offese del comportamento degli umani, si fanno sempre più minacciose e attaccano attraverso la stessa isola.
Quando si vengono a creare le due fazioni, uomini che restano alla villa e donne che si rifugiano nella foresta, emerge tutta la natura umana, che troppo spesso è incline alla violenza, troppo spesso attribuisce valore a ciò che non ha valore, sacrificando quello che conta davvero.
Le situazioni sono ben descritte e neanche tanto surreali poiché la magia è palpabile ma non visibile, e si cela dietro quelli che sembrano incidenti, come quando Alex decide di farsi una nuotata e viene risucchiato dalle acqua, apparentemente placide, rischiando di annegare.
I personaggi sono tutti ben delineati. Gli uomini sono un po' un clichè. Sessantenni arroganti che credono che tutto gli sia dovuto perché hanno denaro e potere dalla loro parte.
Tutti eccetto Jack, che si distingue nettamente dagli altri ed è forse anche per questo che mi è piaciuto. Thoros ha degli alti e bassi e certi momenti riesce a pensare soltanto che la sua bella vacanza è rovinata o il suo Paradiso è perduto, tuttavia riesce ad essere migliore degli altri quattro, emergendo bene sul finale.
Le ragazze sono tutte sottovalutate salvo poi mostrarsi diverse dalle Barbie da compagnia e scaldaletto, con tanto corpo e niente cervello.
Emilio e Nelida sono un po' il perno centrale della storia. Loro nascondono la verità e custodiscono un segreto che riguarda, appunto, l'isola.
L'autrice è riuscita a rendere bene la tensione crescente, attraverso la rabbia che prende il controllo e che spinge a gesti anche estremi. Allo stesso modo ha mostrato la forza d'animo e la capacità di ritrovarsi e collaborare in situazioni di emergenza.




mercoledì 16 agosto 2017

Recensione: Le ragazze della rosa di Arianna Leoni

Complice la batteria scarica dell'ereader e la visita ai suoceri mi sono ritrovata a leggere questo libro per bambine abbandonato dalla mia nipotina (e lì doveva suonarmi un campanello).

Titolo: Le ragazze della rosa
Autore: Arianna Leoni
Edizione: Mondadori
Prezzo: 11,00€
Trama: A tredici anni Alice vorrebbe poter andare a scuola da sola, nonostante una madre iperansiosa, e non perdere le sue inseparabili amiche quando l'anno prossimo andranno alle superiori. Ognuna di loro ha un sogno nel cassetto: Selene vorrebbe recitare nel musical della scuola, Daria entrare all'accademia di danza, Roberta essere apprezzata per quello che è, Milena diventare giocatrice di pallavolo professionista e... conquistare il ragazzo di cui è innamorata.
Quando la nonna di Alice trova in un mercatino i magici Anelli della Rosa , che hanno il potere di realizzare i desideri delle ragazze che li indossano, la vita delle cinque amiche potrebbe finalmente cambiare...

Voto: 3/5 (6/10)
Era da tanto che non leggevo un libro per i più piccoli e ammetto che mi ha lasciato qualche perplessità.
Si tratta di una storia per bambine con protagoniste cinque amiche di terza media alle prese con i loro desideri e l'ultimo anno di scuola.
Nonostante l'età delle ragazzine, secondo me è adatto a lettrici molto più piccole. La trama è davvero semplice, lineare e prevedibile (ma non per una piccolina alle prese con i primi libri). Le ragazze affrontano i loro problemi, ma non sembrano mai insormontabili, si risolvono tutti al meglio che meglio non si può senza delle vere difficoltà. O meglio. Immedesimandosi nella situazione forse per le protagoniste lo sono, ma un piccolo lettore ha bisogno di essere guidato molto di più nelle emozioni dei personaggi perché ne venga coinvolto. Deve sentire tutta la difficoltà del momento, la rabbia per le ingiustizie, il senso di sconfitta, la disperazione del momento.
Un piccolo esempio: Milena perde la fascia di capitano. C'è scritto che si arrabbia. Poche pagine dopo è già tornata capitano senza che si accenni a cosa accade nel frattempo, a come sta la ragazzina, a cosa fa per riprendersi la fascia. Non è determinante per la storia (non è il suo desiderio), ma visto che è stato inserito come ostacolo, allora tanto vale sfruttarlo a pieno.
Delle protagoniste non sappiamo praticamente niente. Zero descrizioni fisiche (solo sul finale ho scoperto che una delle ragazzine ha i capelli rossi), quasi assente il carattere che si desume a stento da come si comportano. Difficile anche stabilire quale è la più affine a chi legge, o la più simpatica e così via.
Tutto il libro comunque, è scritto in maniera velocissima e semplice. Non viene descritto niente, ci sono solo azioni e pochissime riflessioni, quasi tutte di disappunto perché i personaggi non ottengono ciò che vogliono. Manca il senso della conquista e della realizzazione del desiderio, molto blando il messaggio.
Cerco sempre di non fare paragoni, ma se penso ad altre libri per bambini o ragazzi, come possono essere i lavori della Alcott, di Salgari, oppure il più recente Harry Potter, la differenza è abissale.
Non è un racconto brutto, ma rimane un pelo superficiale. Forse come libro da spiaggia per bambine.

martedì 15 agosto 2017

Teaser Tuesdays #134


Buon Ferragosto a tutti! ^.^


Oggi è martedì e torna Teaser Tuesdays, rubrica ideata dal blog Should be Reading, ma che io ho scoperto su Atelier dei libri. La mia consocia grafica aveva comunque una rubrica simile sul suo blog, Dillina, chiamata Perle dai libri. Visto che io spesso ho letto cose in seguito ai Teaser ho pensato di adottarla.

Le regole sono davvero semplici e sarei felice se mi lasciaste i vostri teaser!

Eccole:

  • Prendete un libro che state leggendo; 
  • Apritelo in una pagina a caso; 
  • Condividete un breve spezzone di quella pagina ("Teaser") senza fare spoiler (controllate prima di postare); Riportate titolo e autore per tutti coloro che vogliono leggerlo ^_^ 


Ecco a voi il mio Teaser di oggi.


<< "Nota come non mi sono messa ad urlare come una pazza" pensò a beneficio del camionista psicopatico di quel pomeriggio, nel caso si fosse fermato lì vicino per leggerle il pensiero. Davanti a lei c'era un taxi. Stava facendo quella cosa strana tipica dei tassisti di testare i freni ogni pochi secondi.
Fantastico. Stava andando nella sua stessa direzione. Il taxi continuò ad avanzare a scossoni lungo la strada e , senza preavviso, si fermò davanti casa di Cecilia.
Le luci del taxi si accesero. Il passeggero era seduto sul sedile anteriore. Uno dei ragazzi dei Kingston, pensò Cecilia. I Kingston vivevano nella casa di fronte e avevano tre figli sui vent'anni che abitavano ancora a casa, usando la loro costosissima istruzione privata per dedicarsi a corsi di studi interminabili e a ubriacarsi nei bar del centro. "Se uno dei Kingston si dovesse mai avvicinarsi a una delle nostre figlie" diceva sempre John-Paul "sarei pronto a imbracciare il fucile."
Cecilia entrò nel vialetto, premette il pulsante del telecomando del garage e guardò nello specchietto retrovisore. Il tassista aveva aperto il bagagliaio. Un uomo dalle spalle larghe in giacca e cravatta stava tirando fuori la propria valigia.
Non era uno dei Kingston. >>


I segreti di mio marito
Liane Moriarty



Recensione QUI e QUI



Qual è il vostro Teaser? ^_^