giovedì 28 gennaio 2016

Recensione: Come tu mi vuoi di Federica Soprani

Altra recensione recente (temo che le arretrate le metterò molto più avanti. In ogni caso le segnalo)

Titolo: Come tu mi vuoi
Autore: Federica Soprani
Edizione: Delos digital
Prezzo: 1,99€
Trama: Una nuova agenzia di appuntamenti è stata aperta in città e calamita l'attenzione e i sogni di tante donne sole e insoddisfatte. Costanza, disincantata e amareggiata dall'amore, si accosta controvoglia a questi mercanti di compagnia e illusioni, con la segreta speranza di poterne smascherare gli inganni. Ma basta una visita negli uffici di "Kimera" perché si ritrovi prigioniera in una ragnatela di sogni inquietanti e tenebrosi, in un caleidoscopio delirante nel quale nulla è ciò che appare. Lei stessa sarà costretta a fronteggiare le sue fantasie più intime e oscure, perdendo se stessa tra le spire di un incubo sensuale e senza uscita. 

Voto: 7/10
Recensione breve stavolta perchè non si tratta di un libro, ma di un racconto. Troppo breve per i miei gusti, avrei voluto leggere ancora di Costanza e del suo misterioso assalitore.
Sfortunata in amore, la ragazza non sembra intenzionata a cercare un compagno. Per accontentare una collega, accetta di andare ad un colloquio in una società di appuntamenti: Kimera.
L'affascinante dirigente che incontra le lascia strane sensazioni e tutto il luogo le sembra irreale.
Il nome della società non è casuale. Sinceramente non conosco molto il mito della chimera, ma questa rivisitazione mi è piaciuta molto. La chimera è un sogno. Un sogno proibito che diventa reale. E nel caso di Costanza è un losco figuro. Non tutte le ragazze sognano il principe azzurro.
Il finale imprevedibile mi ha entusiasmata anche se non è un lieto fine.
La protagonista è in pratica l'unico personaggio, in quanto la brevità della storia non consente l'approfondimento di ulteriori personaggi, ma la ragazza è caratterizzata molto bene. Il suo animo è mostrato in toto, ma con delicatezza.
Scrittura sempre poetica, suggestiva e molto evocativa. L'autrice è riuscita a farmi provare tutte le emozioni che prova Costanza, dal disgusto per la molestia, alla fascinazione per il misterioso dirigente, fino alla paura per i fatti che stanno capitando intorno a lei.
Solo una cosa mi lascia perplessa: come ha fatto una donna normale come Costanza a sollevare dal pavimento al suo letto un uomo che pesa 80-90 chili?


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