lunedì 16 settembre 2013

Recensione: La donna dello scandalo di Stephanie Laurens

Letto un po' di tempo fa, ecco qui la recensione.


Titolo: La donna dello scandalo (Bar Cynster 03)
Autore: Stephanie Laurens
Edizione: Mondadori
Prezzo: circa 3€  ebook (non ho trovato indicazioni chiare in merito)
Trama: Come può una rispettabile nobildonna come lady Catriona Hennessy unirsi a uno scapestrato come Richard Cynster? Benchè affascinata dal suo sguardo e dal suo corpo muscoloso, la donna è decisa a non cedere alle sue lusinghe. D'altra parte il matrimonio non fa parte del modo di essere di Richard. Ma non è detta l'ultima parola: per non rinunciare a Catriona, lui è disposto anche a fare promesse d'amore... sarà capace di mantenerle?

Io non voglio fare spoiler, ma una cosa la devo dire: la Laurens s'è inventata una storia e poi l'ha replicata per tutti i membri della famiglia Cynster. E' il terzo libro della serie che leggo e la trama è perfettamente identica agli altri due. Non nei particolari, ma, quantomeno, nei tratti generali. Vi farò sapere se anche i successivi sono così (sì ho intenzione di leggerli!).
Torniamo nell'Inghilterra di inizio '800, ma niente Londra stavolta, bensì una valle dispersa e quasi isolata del Galles/ Scozia (non mi è stato ben chiaro dov'era collocata). Per il resto, come dicevo, cambia lo scenario, cambia il nome di lei, quello di lui e stop. Lei è bellissima, fantastica, speciale, indomita e soprattutto vergine e allergica al matrimonio (Elemento importante, poi vi dico perché). Lui è un cavaliere bellissimo, fantastico, speciale, indomito, con la fama da sciupafemmine ma in realtà quasi un santo e allergico al matrimonio. S'incontrano e al primo sguardo si infiammano. Sarà per l'energia sessuale repressa, sarà per i caratterini, in ogni caso bisticciano per una buona prima parte. Tutto il bisticcio non impedisce loro di pensarsi incessantemente e di desiderare un incontro con molte meno parole e vestiti.
Per qualche motivo si parla di matrimonio, lui sembra cedere perché vuole LEI! (che dopo poche pagine è già diventata la donna della sua vita), ma lei non ne vuole sapere, neanche morta. Non c'è nessuna, nessunissima possibilità che lei si sposi (in generale) con lui (in particolar modo). Però...! perché c'è un però, da buona signorina nobile di inizio ottocento pura, corretta e illibata, decide che, visto che tanto non si sposerà MAI, può anche dargliela tranquillamente, che tanto dell'onore, se non si sposa, non se ne fa niente. E così parte un serie di bollenti incontri che vi farebbero quasi bruciare il libro tra le mani (ecco a che serve l'ereader :D).
Momento drammatico che movimenta un pelino le cose. Finale da manuale, che tanto sti libri si leggono proprio perché sappiamo come vanno a finire (questo poi, a maggior ragione).
La storia di per sé non sarebbe brutta, ciò che non mi piace è che l'autrice non trova mai convinzioni forti e reali per i suoi protagonisti. O forse lo sono ma non le sfrutta bene lei, non saprei dirvi. Cioè, ogni volta che la poveretta in questione si vede costretta a spiegare al figo di turno perchè, nonostante lui sia ricco, bello, bravo, buono ma con il talento di Rocco Siffredi, lei non vuole sposarlo, mi ritrovo sempre a pensare cose tipo 'E quindi?' oppure 'E perché mai?'. Questo è un aspetto di questi libri che mi infastidisce. Non bastano principe, principessa e castello a fare un buon rosa storico e questo tante autrici sembrano dimenticarlo.

Personaggi: Catriona e la lei di turno, è la Signora della Valle e regna appunto su una piccola valle che, grazie alle sue preghiere ed interventi, prospera felice e rigogliosa. Le riconosco una certa dedizione alla sua terra e anche la volontà di non essere relegata in secondo piano dall'uomo di turno. L'ho trovata comunque un pelo rozza e sgraziata, non molto in linea con il mio concetto di eroina rosa. Richard è il Cynster di turno e, francamente, non si discosta di un millimetro dai suoi fratelli/cugini. Capisco la parentela, ma sono tutti identici. Al di là dei colori, anche il carattere e il modo di fare non permette un pronto riconoscimento. Preso singolarmente comunque, è quanto di meglio ci si aspetta da questo tipo di libri, bello, bravo, attento alla donna che ama e, vista la particolarità del caso, anche disposto a farsi da parte e lasciare le redini in mano alla moglie. Salvo poi fare il bambino capriccioso e andarsene via invece di parlarle.
Il cattivone di turno è una cattivona in questo senso, anche questa davvero caratterizzata male. Tiene il muso lungo per quasi tutto il libro, poi agisce, rischia di combinare un disastro e la sua scusa qual è? 'Avevo capito male i messaggi della Dea'... Non si sa quali sia questi messaggi, come li abbia interpretati e così via. Agisce quasi all'improvviso e stop. Gli altri tendono ad essere un po' più marginali.

Stile: Ripetitivo. Oltre ad esserlo intra serie lo è anche intra libro. le descrizioni delle scene calde sono un po' tutte uguali, sempre con queste onde che montano (e vabbè, saremo vicino al mare) e esplosioni contornate da urla e grida che nessuno sente mai (isolamento acustico!). Per il resto è una scrittura pacata, molto sognante in linea con il genere, accurata nei particolari che stimolano la fantasia della lettrice (non solo nelle scene calde, ma anche nei piccoli dettagli che dovrebbero far battere il cuore).

Giudizio finale complessivo: Tralasciando il fatto che è uguale agli altri, anche preso da solo 'La donna dello scandalo' non mi è piaciuto più di tanto. Non mi ha esaltato la protagonista né le vicende narrate che posavano su basi decisamente scricchiolanti. Le descrizioni dei momenti più caldi mi hanno lasciata presochè indifferenti e la fase 'innamoramento' è quasi assente (cosa che mi lascia sempre con un senso di incompleto). E' un libro leggero, indubbiamente, ma mi aspettavo un po' di più. Inoltre c'è una cosa che mi irrita leggermente. In originale quasi tutti i titoli riportano il soprannome del maschietto di turno. In questo caso è effettivamente Scandal, ma la traduzione italiana (neanche tanto alla lettera) non rende onore al gioco di parole originale e finisce per non essere molto in tema con il testo.
Voto: 6/10

4 commenti:

  1. non leggo mai questo genere di libri..fanno molto harmony..comunque bella recensione

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    1. non è che fanno, in pratica lo sono. :D Una volta non li leggevo neanche io, adesso sono dedita al 'leggo di tutto' e ogni tanto un librino più leggero e sdolcinato mi ci vuole.

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  2. Non ho mai letto nulla di questa autrice e forse questa non è la serie adatta con cui iniziare visto che i libri si somigliano tutti :D

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    1. Ma anche leggendo solo il primo, sinceramente non è propriamente fantastica.

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