sabato 28 settembre 2013

Recensione: Il duca e io di Julia Quinn

Letto qualche giorno fa in un'andata e ritorno.

Titolo: Bridgerton 01 - Il duca e io
Autore: Julia Quinn
Edizione: Mondadori
Prezzo: (la mia è una vecchia edizione e attualmente ho trovato solo la versione ebook) 4,99 €
Trama: Simon Basset, duca di Hastings, è perseguitato da genitrici indaffarate a combinare matrimoni. Daphne Bridgerton è assillata dalla madre, decisa a ogni costo a trovarle il marito perfetto. Entrambi darebbero qualsiasi cosa per prendersi una tregua dal mercato matrimoniale, così escogitano un piano perfetto: fingersi fidanzati. Senza aspettarsi che la passione li condurrà davvero a ciò che volevano evitare... 

Un librino riposante per quando si vuole leggere qualcosa sapendo già cosa si va a leggere e come finirà.
Però devo ammettere che non è male.
La storia è più o meno quella casa di questo genere: una lei lievemente anomala per l'epoca, un lui misterioso, un accordo che non sta in piedi (mi spiace dirlo, ma la maggior parte delle autrici escogita sistemi a dir poco assurdi per obbligare le persone a frequentarsi), una schiera di persone che non si fanno i fatti propri incasinando terribilmente la situazione.
Nonostante questo, il libro affronta abbastanza bene sia le esigenze di Daphne che vorrebbe un marito adatto alla sua intelligenza, sia le paure e le insicurezze di Simon. In genere viene seguita molto di più la protagonista femminile, mentre in questo caso, l'autrice è stata molto brava a dare spazio anche al lui di turno facendo emergere le motivazioni delle sue scelte e permettendo al lettore di capire cosa sta provando (che sia condivisibile o meno dipende dallo storico di chi legge). La parte 'innamoramento' è molto dolce, anche se, come sempre, fuochi e fiamme divampano un po' troppo in fretta per i miei gusti.
Nelle parti finali ci sono alcuni salti temporali che evitano spiegazioni che invece mi sarebbe piaciuto avere, ma non me la sono presa più di tanto.

Personaggi: Daphne è la protagonista. Pur essendo una ragazza molto intelligente e arguta, l'autrice è stata bene attenta a non farla troppo diversa e ad inserirla bene nel contesto dell'epoca. Alla fine desidera una famiglia e dei figli, chiede solo che il compagno della sua vita sia un uomo arguto come lei e stimolante intellettualmente. È più istruita della media delle sue coetanee dell'epoca e ha una parlantina ironica e dalla battuta pronta. Stessa cosa per Simon, con l'aggiunta di una vicenda del suo passato che ne compromette la disponibilità ad assecondare i desideri di Daphne, uno almeno. Ultimamente mi sono sempre capitati romanzi dove il protagonista maschile era senza macchia e senza paura, invece in questo caso è lui che complica la storia con la sua incapacità di andare avanti e lasciare il passato alle spalle. Le sue insicurezze, le sue incertezze e il suo rancore sono espressi abbastanza bene e, anche se non condivisibili, non risultano comunque incomprensibili.
Le comparse sono, giustamente, comparse, ma mi è piaciuto molto il fratello maggiore, talvolta combattuto tra l'affetto e il dovere (credo che sia il protagonista di qualche libro futuro della stessa serie) e la madre che, vista la quantità di figlia, mostra una certa vivacità e passione.

Stile: Rosa e fiori come si conviene al tipo di racconto. Buoni dialoghi, coerenti con l'epoca, e anche gli atteggiamenti. Forse qualche sfumatura ci può essere, ma nel complesso la vicenda è credibile. Peccato per un piccolo salto temporale che non permette di avere chiarissimi tutti i passaggi.

Giudizio finale complessivo: Un romanzino rosa carino, piacevole e scorrevole che mi ha tenuto compagnia per un paio d'ore. Forse la mia vena romantica non è stata completamente soddisfatta dalla fase dell'innamoramento, ma nel complesso non mi è dispiaciuto. Non è certo un libro memorabile e, tra qualche giorno, sarà già un miracolo se mi ricorderò i nomi dei protagonisti, però non mi è dispiaciuto e mi ha fatto anche ridere in certi battibecchi tra i personaggi.
Ideale dopo una giornata strapiena di cose che ingorgano la testa.
Voto: 6/10

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