lunedì 29 febbraio 2016

Recensione: Pomodori verdi fritti al caffè di Whistle Stop di Fannie Flagg

Finalmente, complice una Challenge, mi sono decisa a leggere questo romanzo. Che dire? Peccato non averlo fatto prima.
Il mio periodo caotico sembra un po' attenuato. Spero di riuscire a tornare a far visita anche ai vostri blog.
Besos.

Titolo: Pomodori verdi fritti al caffè di Whistle Stop
Titolo originale: Fried Green Tomatoes at the Whistle Stop Cafè
Autore: Fannie Flagg
Edizione: BUR
Prezzo: 10,00 €
Trama: Evelyn Couch, 48 anni, è infelice, delusa e insoddisfatta dal matrimonio e dalla vita in generale. Durante la visita alla suocera in un ospizio, incontra la signora Ninny Threadgoode ed ecco un mondo nuovo si spalanca ai suoi occhi: il caffè di Whistle Stop. Un mondo variopinto di diversi personaggi che la signora ha visto raccogliersi e alternarsi nel piccolo bar-ristorante aperto cinquant’anni prima nel profondo Sud degli Stati Uniti. Il caffè è condotto dalla dolce Ruth e la bisbetica Idgie, una coppia di donne fuggite dai loro uomini e decise a ricostruirsi una vita.

Voto: 8/10
Dire che ho adorato questo libro sarebbe eccessivo, ma di sicuro ho adorato buona parte dei suoi personaggi, a partire da Idgie.
Ci troviamo, appunto, a Whistle Stop nella prima metà del secolo scorso, e, tra scene passate e racconti (più recenti, 1986) di Ninny ormai vecchia e in casa di riposo, ci vengono narrate le vicende dei personaggi che ruotano attorno al caffè aperto da Idgie e Ruth negli anni '30 (forse anche a fine anni '20, non ricordo bene). Grazie a questo l'autrice ha colto l'occasione per parlare della condizione dei neri all'epoca, un po' nello stato dell'Alabama, ma anche nel resto dell'America.
Privati di diritti, giustizia, ragioni, privati, soprattutto, dello status di esseri umani e, per questo, accusati di qualunque nefandezza. Con estrema leggerezza, e talvolta un filo di ironia, Idgie e gli altri 'bianchi' ci mostrano come non tutti la pensassero così e come, dietro quella pelle di un altro colore, si nascondessero persone eccezionali, amici fidati e lavoratori instancabili.
I personaggi che popolano questo libro sono davvero tantissimi, ed è impossibile parlare di tutti, ma mi piace citarne almeno due; Idgie e Evelyn. La prima è, forse, la vera protagonista del libro. Una ragazza alternativa, un maschiaccio, ma determinata e forte. Ho fatto tesoro di tutti i suoi interventi e modi di vedere le cose, perché non vorrei essere come lei, ma assomigliarle un po' sì.
Di Evelyn, invece, mi è piaciuto il percorso, da moglie cinquantenne pingue e depressa (in menopausa), a signora di successo, semplicemente con la fiducia e i racconti della vecchia Ninny. Un promemoria per tutti sul fatto che non è mai troppo tardi.
Oh sì. Ho adorato anche Dot Wheems e la sua Dolce Metà.
Così come i suoi personaggi, lo stile della Flagg è leggero e scanzonato. Affronta le difficoltà senza tirarsi indietro ma con una serenità e lucidità quasi sconosciute al mondo d'oggi. Il suo linguaggio ha reso un libro, che poteva essere molto pesante, scorrevole e piacevole. Solo una cosa rimprovero: l'intreccio di date che diventa caos. Si salta dal 1986 al 1923, al 1941, poi al 1932, di nuovo '86 e così via. Ammetto che ogni tanto mi sono persa e ho faticato a ricostruire l'ordine degli eventi.
A parte questo, posso dire che è stata una di quelle occasioni in cui, leggendo, avevo l'impressione di parlare con amici e, quando è finito, la stessa sensazione che se li avessi persi. Per fortuna lo si può riaprire quante volte si vuole.


4 commenti:

  1. Ogni tanto un libro alla Fannie Flagg ci vuole .. leggero, ma non troppo!

    Ti seguo da qualche tempo, e vorrei invitarti a un link party
    http://allineedisacharming.blogspot.it/2016/02/link-party-1-disneys-lottery_20.html?showComment=1456736021751#c6519773794439417065

    Se ti interessa dai un'occhiata!

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    1. Ciao ^^ Grazie per lo stalkeraggio, che ricambio molto volentieri. Al link party non partecipo perché non sono grande fan di queste cose, ma grazie per l'invito.
      Inserisco il tuo blog in elenco appena la mia consocia può ^^

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  2. Ciao! Bella recensione. Amo tanto la Flagg e mi fa sempre piacere trovare altre su estimatrici. Ricordati di leggerne almeno uno all' anno: fa bene al cuore.
    Lea

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    1. Oh! terrò presente :D
      Grazie per essere passata.

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