lunedì 5 settembre 2016

Recensione: Non proprio un appuntamento di Catherine Bybee

Fine vacanze, lavori in casa, casini vari. Speriamo che da oggi riesca a ripartire in maniera un po' più continuativa.
Intanto il mio pensiero su un librino pre vacanze (avevo la recensione in cartaceo, e meno male che a quest'ora mi ero pure dimenticata di averlo letto).

Titolo: Non proprio un appuntamento
Titolo originale: Not quite dating
Autore: Catherine Bybee
Edizione: Amazon Crossing
Prezzo: 9,99 €
Trama: Jessica “Jessie” Mann, cameriera e madre single, è la praticità fatta persona. Anche se avesse tempo per uscire con gli uomini (e non ne ha) farebbe di tutto per garantire al figlio un’infanzia più tranquilla della propria. Per questo le serve un marito con i soldi! Così, quando Jack Morrison, un cliente terribilmente sexy con il cappello da cowboy e il sorriso accattivante, cerca di flirtare con lei, Jessie lo respinge perché apparentemente al verde. Dubita, infatti, che un sognatore come Jack possa garantirle la stabilità economica di cui ha bisogno. Sarà difficile resistere all’affascinante texano, con il Natale alle porte e il desiderio di non passarlo da sola.
Erede dei Morrison, proprietari di un impero degli hotel di lusso, Jack è abituato a essere adulato. Ora sente il bisogno di qualcuno che s’innamori di lui e non della sua ricchezza. Un giorno mette gli occhi su Jessie, ma il muro che la ragazza ha costruito intorno al proprio cuore potrebbe ostacolarlo. Così decide di nasconderle la sua vera identità e si offre di aiutarla a trovare il marito ricco che cerca. Peccato che la sua audace messinscena rischi di privarlo del desiderio che vorrebbe vedere esaudito per Natale...

Voto: 2,5/5 (cioè 5/10)
Tra il caldo e i pasticci vari, avevo bisogno di qualcosa che mi facesse passare il viaggio in treno senza necessità d'impiego dei miei neuroni. L'ho scelto così bene che se non mi sbrigo a darvi la mia opinione me lo dimentico.
Esatto. 'Non proprio un appuntamento'è uno di quei libri leggeri, disimpegnati, di puro intrattenimento scontato, che in altri momenti avrei massacrato senza pietà, ma in questo periodo fa ancora troppo caldo perché investa energie a stroncare un libro tendenzialmente inutile.
Prima di tutto ho trovato i presupposti alla vicenda scricchiolanti: lui è stanco delle donne che vogliono solo i suoi soldi, lei vuole uno con i soldi che l'aiuti a mantenere sé e il figlioletto. La prima cosa da pensare è che lei insegue lui per mostrargli che è una brava ragazza. E invece no. Per qualche strano percorso dell'autrice, sulla cui logicità ancora mi interrogo, è lui che si fa in 4 per far innamorare lei e mostrarle che i soldi non sono tutto. Ma scappa a gambe levate ragazzo mio!
Ovviamente si guarda bene dal dirle che è milionario. Se no la storia come si complica? Poco importa se i colpi di scena sono triti e ritriti, con passaggi ai limiti della coerenza, in un trionfo assoluto del banale e del già letto.
Speravo proprio che l'autrice evitasse il pre-finale scontato, invece, anche in maniera un po' forzata, eccolo lì, in un vano tentativo di dare un po' di brivido che a me, ha solo irritato. Preferivo qualcosa senza brivido, ma più coerente, magari dolce e romantico che stimolasse il mio lato cenerentola. Niente.
Anche i personaggi sono risultati stereotipi banali indistinguibili da tanti altri. Non mi hanno strappato né un sorriso, né una lacrima, né una qualche sorta di emozione. Piattezza totale.
Scorre semplicemente bene. Del resto viene usato un linguaggio semplice e piatto. Vocabolario scarsino e dialoghi pluriabusati.
Puro passatempo. Non c'è stato rischio che i miei neuroni si sforzassero, casomai si sono rigenerati con una bella dormita.


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