sabato 20 dicembre 2014

Spacci e dispacci #7

Finalmente ho vinto la mia pigrizia e accalappiato la macchina fotografica per immortalare gli ultimi arrivi in casa mia. Peccato che la suddetta macchina non abbia voluto collaborare e abbia preteso che le caricassi le pile prima di funzionare.
Vabbuò comunque ecco qui gli ultimi cartacei che hanno varcato le porte di casa.




Questi tre vengono dalla Giunti del centro commerciale.
  


Dopo una vita ho riordinato le lenti a contatto e la signora del negozio mi dice: indossale, fai un giretto di un'ora e poi torna che voglio vedere se ti causano problemi.
Secondo voi, dove ho passato quell'ora?
Esatto!
E potevo uscire da una libreria senza librini? Certo che no.
Nemesi è il terzo della serie del detective Harry Hole e non potevo proprio più rimandare il suo acquisto. E prevedo che dopo Natale non potrò rimandare l'acquisto del quarto.
Parla con i morti era scontatissimo e m'incuriosiva la protagonista: una delle rare detective del gentil sesso. Spero che sia coerente e non un Hulk in gonnella.
Trappola bianca, anche lui scontatissimo, mi ha tentata con la trama, ma temo che non si rivelerà all'altezza delle aspettative. Vi saprò dire.

Questo trio invece è diventato un quatrio.



I miei sono soci di Euroclub da vent'anni credo e nei pressi di Santa Maria Novella c'è una libreria convenzionata. Così, anzichè ordinare per posta e pagare le spese di spedizione, preferisco andarci a piedoni e scegliere tutto quello che c'è a disposizione.
La moglie magica era in regalo (era a scelta con qualcosa di Vitali, ma io e questo scrittore non andiamo d'accordo) e spero che mi piaccia quanto il precedente, che ho adorato.
Sarti Antonio: rapitisi nasce invece, è finito nel mio braccio a causa dei commenti e delle recensioni. Parlavano di un precursore dei vari Montalbano e soci attualmente presenti in Italia e non ho voluto farmelo scappare.
Il metodo del coccodrillo è il papà della serie I Bastardi di Pizzofalcone (recensioni qui e qui), di cui mi avete già sentito decantare le lodi (a proposito, ho scoperto che è uscito il terzo volume della serie e devo averlo. Prima di Natale! Con la speranza che sia nella stessa edizione degli altri). Per una volta sono sicurissima che il libro che leggo che mi piacerà.
L'audace colpo dei quattro di Rete Maria che sfuggirono alle miserabili monache (un titolo più lungo del libro stesso in pratica) è figlioccio di quello stesso autore che mi ha stregata, io che odio il calcio, con Atletico Minaccia Football Club (recensione qui). Spero che si ripeta con questo secondo lavoro.


Questi due non sono bimbi miei ma vengono dalle lontane lande friulane, gentile prestito della mia consocia grafica.



Lo strano caso di Stoccolma è una sorta di giallo, ne ho sentito parlare bene e male e alla fine ho deciso che la cosa migliore era provare per credere.
Tutto quello che avremmo potuto essere io e te se non fossimo stati io e te (e per una volta vi assicuro che il titolo è la traduzione più o meno letterale del titolo originale) è piaciuto da matti a Dillina, ergo a me non piacerà, e questo sarebbe stato un buon motivo per starne alla larga. Solo che poi lei, infidissima, mi ha tentato con un pezzettino, io mi sono ingolosita e alla fine ho votato per il prestito.



Gli ultimi due cartacei, lo dicono i titoli, sono libri di cucina. Adoro cucinare tanto quanto leggere (e spesso leggo mentre attendo che cuociano le cose. E no! Non siate cattivi, non faccio bruciare niente.) e la mia resistenza all'acquisto di libri di cucina è pari a quella che ho per tutti gli altri libri: zero.
Il primo me lo aveva fatto conoscere una collega e ne sono rimasta affascinata. Mi piacciono i piatti di una volta, ricchi di sapore e tradizione. Inoltre il libro contiene anche aneddoti e qualche consiglio.
Il secondo invece, l'ho incrociato in Euroclub e non ho saputo resistere: adoro il pane in quasi tutte le sue declinazioni e mi piace farlo da sola. Sfogliandolo mi è sembrato ci fossero spunti carini ed è venuto con me.

Prima di salutarvi, uno sguardo agli ebook.
Niente acquisti personali stavolta, ma tre gentilissimi doni da autori e case editrici.

La fiaba L'angelo e il mugnaio, inviatami dal dolcissimo autore Antonio Aschiarolo. Ve ne ho parlato qui.


Passaparola, gradito dono della casa editrice, anche se la storia, purtroppo, non mi ha esaltata fino in fondo. Recensione qui.


Le regole degli amori imperfetti inviatomi dalla Emma, per gentilissima intercessione dell'autrice (io mi vergogno a chiedere alle case editrici, motivo per cui non collaboro, ma se me li mandano, sono felicissima di leggerli), attualmente in lettura. Non so se riuscirò a parlarvene prima di Natale, spero di sì, ma temo di no. Vedremo.


Bene, dopo questa carrellata di new entry vi lascio baciottoli a profusione e ci risentiamo alla prossima Spacci e dispacci.

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