sabato 1 febbraio 2014

Recensione: Alba d'inchiostro di Cornelia Funke


Ho finalmente trovato il terzo volume di questa bellissima saga e non ho perso altro tempo, curiosa di sapere come finiva la storia...


Titolo: Alba d'inchiostro (Cuore d'inchiostro 03)
Autore: Cornelia Funke
Edizione: Mondadori
Prezzo: 10,50 €
Trama:  Meggie e suo padre Mo hanno il dono di far vivere le parole: ciò che leggono a voce alta, semplicemente, accade. Ma da quando loro stessi sono entrati nel Mondo d'inchiostro, sono rimasti coinvolti fino al collo nelle vite, nelle emozioni e negli inganni di questo magico universo parallelo. Incendi di villaggi ed esecuzioni di innocenti avvelenano un mondo in cui dovrebbero danzare le fate e nuotare le ninfe, e Mo è costretto a dividersi tra i giorni sereni con sua moglie e sua figlia e le notti insanguinate al fianco del Principe Nero, passate a combattere gli sgherri di Testa di Serpente. È stato proprio Mo a rilegare il Libro Vuoto che da l'immortalità al malvagio signore, ma sa anche che presto il volume si deteriorerà. Perché non tutto è scritto, e il destino di ciascuno è ancora aperto.

*Può contenere spoiler per chi non ha letto i primi due libri*

Sono tornata, con questa terza parte, nel Mondo d'inchiostro inventato da Fenoglio. Mondo che lo ha risucchiato e con lui Meggie, suo padre Mortimer, la madre Resa, e il subdolo Orfeo.
C'è solo un problema, a Fenoglio la propria storia è sfuggita di mano, andandosene per conto suo e lui non riesce più a comandarla.
Ci riesce benissimo, invece, Orfeo, appassionato del libro, che piega le parole al proprio volere modificando le vicende come più gli aggrada (o come richiedono colore che possono pagare). Eppure ci sono vicende che non ubbidiscono a nessuno. Soprattutto, ci sono persone e fatti, che non ubbidiscono a nessuno, perché le storie, a volte, si scrivono da sole.
Dal punto di vista del genere, ci troviamo di fronte ad un fantasy, ma leggermente diverso dai soliti. E' vero che è un altro mondo, tendenzialmente medievaleggiante,con creature magiche, ma è un mondo scaturito da un libro. In cui degli esseri umani sono entrati.
Credo che sia la realizzazione dei sogni di ogni lettore: entrare nelle storie che si amano e incontrarne i personaggi.
Non solo ma questa saga va oltre, perché qui gli 'umani' riescono a vivere anche avventure che non facevano parte del racconto originario e, talvolta, ne determinano loro stessi gli eventi.
Esattamente la stessa cosa che fa un fan quando scrive una fanfiction inventandosi un finale diverso o dando risalto a personaggi e luoghi secondari.
Ho apprezzato molto l'accuratezza di ogni passaggio, il seguire ogni personaggio, il mostrare istantanee contemporanee di scene diverse che si svolgevano in luoghi diversi.
Ammetto che certe volte, quest'accuratezza mi ha un filo irritata. Curiosa di sapere cosa sarebbe accaduto, sono stata tentata più volte di saltare tutto, andare a vedere come finiva e tornare indietro a leggere il resto.
Per fortuna ho resistito, gustando con calma ogni pagina.
Il finale... lo immaginavo diverso e non sono sicura che mi sia piaciuto. In ogni caso, se non piace, basta scriverselo da soli. Tutta la saga ne è un forte esempio.
E un'ultima cosa, il libro non è leggibile da solo. Troppi i riferimenti a vicende e personaggi degli altri due. Inoltre molti personaggi hanno più di un nome e già conoscendo gli antefatti si fa confusione.

Personaggi: Pur seguendo molto diversi attori, direi che in questa terza parte il protagonista è Mortimer, divenuto, grazie alle parole di Fenoglio, un brigante ed un eroe che cerca di salvare il Mondo d'inchiostro da Testa di Serpente e dai suoi scagnozzi. Bè, è un eroe di quelli veri, solo, tormentato, puro di cuore, che si sacrifica per gli altri. Il suo vero antagonista qui, non è tanto Testa di Serpente, tiranno del mondo, ma Orfeo, che incarna l'avidità, la sete di potere e l'untuosità di certi personaggi. Meraviglioso Dita di Polvere, che finalmente fa una figura un po' meno misera degli altri due libri (anche se alla fine del secondo si era in parte riscattato). Meggie invece si ritrova in secondo piano, combattuta tra i due genitori e indecisa se voler tornare nel proprio mondo o rimanere lì. Grande cura, ribadisco, per tutti i personaggi comunque, e alla fine non si può fare a meno di adorarli.

Stile: Fiabesco e pacato. Come dicevo a volte sono stata tentata di saltare le pagine, ma in realtà la Funke ha una scrittura molto adatta alla storia e riesce davvero a giocare con le parole portando il lettore nel proprio mondo. Le descrizioni sono sempre precise, ma mai troppo prolisse, e la scelta dei termini è sempre perfetta. Se dietro vi sia un talento naturale o un'accurata revisione non saprei dirvelo, però il libro nel complesso fa un bell'effetto.

Giudizio finale complessivo: Ammetto che ai primi capitoli, quando ho realizzato quanto l'autrice la stesse prendendo comoda, mi sono sentita un filo scoraggiata dalle 600 pagine. Più che altro mi sono immaginata un sacco di svolte e situazioni inutili che rischiavano di irritarmi. In realtà di tali svolte se ne contano pochissime. Buona parte delle pagine sono date, appunto, dal fatto che ogni vicenda viene seguita da più punti di vista e vengono mostrate le azioni, i pensieri e le intenzioni di più personaggi. La curiosità può far irritare di fronte a momenti di calma (come alcune descrizioni), ma la raffinatezza della scrittura lascia in bocca un bel gusto ed è impossibile non apprezzarli.
Ciò che mi è piaciuto di più è stato il mettere in mostra ciò che ogni lettore sa nel proprio cuore: che le storie non iniziano con l'inizio del libro e non finiscono con l'ultima pagina, che ogni libro non mostra mai tutto (ci sono sempre personaggi secondari, luoghi secondari, 'regole' non definite) e che ognuno vi può trovare il proprio spazio come vuole. E suppongo che sia vero anche ciò che dice Fenoglio lo scrittore: questa storia non mi ubbidisce più, se ne va per conto suo. Perché credo che capiti che scrivendo, la storia prenda effettivamente una strada diversa da quella che vuole l'autore. E non è detto che sia peggiore dell'altra.
Voto: 9/10



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