giovedì 23 gennaio 2014

Recensione: Come ammazzare il marito senza tanti perché di Antonio Amurri


Titolo: Come ammazzare il marito senza tanti perché
Autore: Antonio Amurri
Edizione: Mondadori
Prezzo:   € 5,68

 « Ogni donna che prende marito si accolla, se ne renda conto o no, lo scarto di un'altra donna: un essere cui la madre ha già succhiato la giovinezza, la spontaneità, la risolutezza, insomma le annate migliori. »


Si tratta di un libro piuttosto vecchiotto (a occhio degli anni settanta - ottanta, si parla ancora di lire e mancano computer, internet e cellulari) eppure attualissimo. In chiave ironica, specifichiamolo.
In un periodo piuttosto nero e stressante, ho scelto volontariamente uno di questi testi leggeri e scanzonati, che amano puntare il dito sui tanti difetti umani, strappando più di un sorriso. Devo dire che ha svolto egregiamente il suo lavoro. Alcuni brani mi hanno fatto ridere fino alle lacrime (e leggerlo in treno credo che non abbia contribuito alla mia immagine sociale) e mi sono divertita un mondo a scegliere a quale categoria apparteneva mio marito. Perché di questo si tratta: l'autore, uomo anche lui, ha catalogato i mariti elencando per ogni categoria i difetti che possono portare la povera mogliettina a farlo fuori. Sia per esasperazione, che per impedirgli di distruggere la vita ad un'altra donna (parole dell'autore nella prefazione, che va letta per... iniziare a ridere).
L'eterna battaglia uomo/donna è piuttosto usata, e talvolta anche abusata, ma finché regala questi piccoli momenti divertenti ben venga. Perché alla fin fine è questo l'unico modo di leggerlo: per ridere e prenderci in giro.
Anche se non tutti magari la prendono così. Io ho provocato il mio maritino dicendogli a quale categoria ritenevo che appartenesse, perché si comportava in un certo modo. Volete sapere cosa ha detto? La stessa precisa, identica frase che l'autore riporta nel libro. Al che ho riso per mezz'ora e lui se n'è andato offesissimo. Quindi, occhio a coinvolgere le vostre dolci metà.

Personaggi: C'è un unico, solo, centrale protagonista: il marito (e la cosa gli farebbe pure fare la ruota da pavone, se non ci facesse una così misera figura. Ah! ma giusto: ''lui'' non è mica come c'è scritto lì!). Caratteristiche? Tutte quelle possibili immaginabili. Negative. Ovvio.

Stile: Molto 'english', anche se l'autore è italianissimo, divertente, scanzonato, irriverente. Qualche parolaccia (riferita al marito di turno), ma nel complesso non disturbano. Attenzione: è altamente politicaly scorrect. Nonostante abbia una quarantina d'anni è ancora leggibilissimo e attuale.

Giudizio finale complessivo: Un librino stupidino, fatto per farsi una sana risata, senza cattiveria (almeno io non l'ho letto con cattiveria), perfetto per questo periodo piuttosto caotico in cui avevo davvero bisogno di sdrammatizzare un po'. Poi diciamocelo, per quanto li amiamo, per quanto siano il 'lui' della nostra vita, per quanto sentiamo di non poter fare a meno di loro... punzecchiare i nostri specialissimi ragazzi ci diverte sempre un mondo. Ancor di più se fanno gli offesi e gli incompresi. Tanto se esageriamo, sappiamo benissimo come farci perdonare. O come farli fuori, casomai esagerassero loro.
Per correttezza, c'è da dire che lo stesso autore ha scritto anche (e prima) 'Come ammazzare la moglie senza tanti perchè'. Se riesco a leggerlo, vi dirò che ne penso.
Voto: 7/10


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