venerdì 5 luglio 2013

Recensione: Insatiable - Vampiri a Manhattan 01 di Meg Cabot

Eccomi con un libro letto per un GdL. Non ricordo quale era il termine, ma temo di essere finita abbondantemente fuori tempo. Pazienza, sarà per il prossimo gruppo. Intanto vi lascio la mia recensione

Titolo: Insatiable (Vampiri a Manhattan 01)
Autore: Meg Cabot
Edizione: Rizzoli
Prezzo: 11,00€
Trama: Meena abita a Park Avenue e scrive per la seconda serie tv più famosa d'America, ma non tutto è rose e fiori. Il suo appartamento è un buco, la promozione tanto attesa non è arrivata e, infine, i produttori vogliono farle introdurre nella fiction uno stupido vampiro. Quando riceve l'invito a un party in onore di un principe rumeno in visita in città, Meena accetta perché ha bisogno di distrarsi. Neanche a dirlo, tra lei e il principe bello e tenebroso è passione immediata. Peccato che lui sia un vampiro, che sia a New York per regolare i conti con un gruppo di suoi simili malvagi e che abbia alle costole un pericoloso cacciatore di vampiri a soldo del Vaticano. Meena, ovviamente, finirà proprio nel mezzo di questa guerra: scordatevi però la bella indifesa in balia degli eventi; la nostra eroina dispone di risorse insospettabili che lasceranno a bocca aperta perfino il Principe delle Tenebre.

Bene, bene... Eccomi alle prese con l'ennesima saga/serie/quello che è dedicata ai vampiri. Che francamente non mi è neanche dispiaciuta, soprattutto in virtù del fatto che riprende abbondantemente l'originale di Stoker.

Ora, se da un lato questa specie di tributo è stato carino, dall'altro sa un po' di 'furbetto'. nel senso: non c'è stato bisogno d'inventarsi una trama, ma solo di ammodernare un po' la storia del vecchio Bram.
Abbiamo anche qui la nostra bella Meena che ha l'inquietante caratteristica di vedere come e quando moriranno le persone. Fa tanto porta sfiga, poveretta, però ho apprezzato la variabilità dalla predizione. Nel senso, ciò che vede Meena non è il destino assoluto del tipo: morirai in un incidente automobilistico e quindi anche se ti rifugi sul K2 non hai scampo perché un aereo cargo ha un problema e perde auto sulla catena Himalayana e quindi ti becca lo stesso. No. Lei vede la morte SE la persona non fa niente per modificare il proprio destino, ma basta agire e la vita si modifica. Ho apprezzato questa particolarità che l'autrice ha inserito, probabilmente perché è un po' come la vedo io. Poi c'è il vampiro di turno che, manco a dirlo, non è così brutto e cattivo come lo dipingono gli altri. Ed effettivamente è vero, dalle sue parole si deduce che non lo è o non lo è del tutto. Resta il fatto che la natura è natura e se non è quella vampiresca ad ammaccare l'animo lindo di Lucien, è quella umana e maschilista. Infatti in certe sue affermazioni si rivela un pelo prepotente e un po' troppo sicuro di sé.
Viene dato più risalto all'aspetto romantico della vicenda con una reciprocità che non sempre trovo. In genere i due protagonisti si amano a vicenda, ok, ma vediamo sempre la povera fanciulla lì a struggersi per amore e per il comportamento incomprensibile del bello di turno. Stavolta invece, anche Lucien sembra avere un disperato bisogno di Meena, la ama certo, ma le dice anche una cosa molto significativa paragonandola a San Giorgio: che lei ha ucciso il drago. Lucien sente che l'amore che ha per Meena, gli consente di essere una creatura migliore, gli fa provare cose mai provate prima e non solo per amore.
Ovviamente tutto è riconducibile a questo grande sentimento, ma le riflessioni di lui spaziano anche ad altre cose e mi ha fatto battere il cuore.
Nonostante ci siano incontri amorosi, ho apprezzato tanto la scelta dell'autrice di non descriverle evitando di cadere nell'hot, anche se soft. Il fulcro è un altro e ho gradito che non venissero inserite scene esplicite solo per calmare i pruriti dei lettori. Ci sono altri romanzi per quello.
La trama di per sé, come dicevo, non è originale e il finale è solo parziale, in quanto vi sono dei libri successivi in cui la storia prosegue. Molte questioni vengono lasciate aperte compreso il rapporto tra i protagonisti.

Personaggi: Meena è la protagonista e, salvo la caratteristica di portare sfiga, l'ho trovata molto somigliante a tante altre ragazze di oggi. Perde la promozione a causa dei raccomandati, si vede bocciare le idee a causa delle mode, è sfortunata in amore e così via. Un personaggio a suo modo reale e anche abbastanza simpatica. Ho trovato un po' incoerenti alcuni suoi atteggiamenti, tipo uscire in piena notte per portare fuori il cane (ma i malintenzionati???) o cadere tra le braccia del bellone dopo aver puntato i piedi con la vicina per settimane. Anche sul finale non mi è sembrata molto convinta, quasi l'autrice l'abbia un po' forzata per far andare la storia come voleva (e per scrivere il seguito). Lucien è il principe vampiro (non un conte quindi) e si comporta più da principe che da vampiro. E da maschilista.Non ho capito se era voluto dall'autrice o pure è saltato fuori così, ma insomma, devo dire che per essere il 'principe azzurro' della storia ha delle cadute di stile impressionanti. Tralasciando il finale dove fa un po' il saccente e il prepotente, durante il libro fa un'azione terribile. Si rotola con la protagonista e vabbé, fin qui tutti contenti. Lui sa leggere nella mente e vede che l'oggetto dei sogni della sua bella è una borsa di Marc Jacobs dal costo improponibile. Carinamente gliela manda in regalo una manciata di ore dopo. ... Vostra maestà, lasciate che noi povere mortali vi spieghiamo una cosa: se dopo una rotolata fate un regalo del genere ad una signorina che NON è la vostra ragazza/ fidanzata/ moglie la state, poco velatamente, pagando per la prestazione offerta. Ecco, non so come funzioni tra principi, ma NON e' carino!
In questa bella coppietta poteva mancare il terzo? Certo che no. Peccato che all'autrice non sia riuscito molto bene. Alec infatti è assurdamente arrogante, saccente e prepotente. Sa tutto lui e non importa cosa dicono gli altri, tanto non ascolta, o, se ascolta, interpreta a modo suo in modo che abbia ragione lui. Ecco, ho sperato fino alla fine che crepasse come gli era stato predetto. Tra l'altro è anche tremendamente incongruente se non nelle azioni, almeno nei pensieri. Non mi è davvero piaciuto.

Stile: Il libro è in terza persona, permettendo all'autrice di spaziare tra i vari personaggi. Nonostante siano presenti scene con personaggi anche dubbi, non si fa grande uso di parolacce e volgarità, mantenendo i toni gradevoli e la lettura piacevole per tutto il libro. La scrittura è fresca e anche leggermente ironica in modo da stemperare anche scene un po' più forti quando rischiano di divenire troppo pesanti e drammatiche.

Giudizio finale complessivo: Un libro tutto sommato carino e piacevole da leggere, ma la trama e i personaggi non mi invogliano a proseguire la serie. Il finale mi ha fatto venire in mente troppi possibili sviluppi e purtroppo non me ne piace neanche uno. Sorvolare sulla storia per godersi i personaggi non ne vale la pena per me. Come dicevo non li ho trovati eccelsi e non mi sono neanche piaciuti.
Ho letto volentieri questo perché adoro Dracula ma alla fine del libro ne avevo già abbastanza. Non ho neanche fatto le corse per finirlo. Un po' mi spiace perché Meena (incongruenze a parte) non era male. E' il contorno che non è andato.
Non è andato a me, ovviamente. Oggettivamente riconosco che non è un brutto libro, ci sono passaggi emozionanti e la storia è abbastanza ben scritta. Penso possa piacere a chi ama gli urban fantasy e i vampiri in generale.
Voto: 7/10

4 commenti:

  1. avevo lasciato perdere questa saga perchè ero un po' stufa di vampiri..magari più il là...bella recensione

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    1. Grazie. Io stufa no, però sono le creature che si incontrano più spesso e le cose iniziano a farsi ripetitive

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  2. In questo momento sono abbastanza satura di storie sui vampiri, però ammetto che la tua recensione mi ha incuriosita e che mi ha fatto venire voglia di leggere questo libro, anche perché credevo fosse una storia diversa e il fatto, invece, che riprenda il romanzo di Stoker mi intriga davvero molto ^-^

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    1. Mah... Sai che, nonostante tutto non me la sentirei di consigliartelo? A distanza di tempo le cose 'negative' mi sembrano più delle positiva ^^;;;

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