lunedì 25 febbraio 2013

Recensione: Soulless di Gail Carriger


Finalmente un week end un po' più libero e finalmente ho un bel po' di materiale da mettere su! Sì, sì, /me decisamente soddisfatta. Ho notato che non riuscirò a mettere tutte le recensioni entro Febbraio, ma non non m'importa, le metterò i primi di Marzo, non credo qualcuno si lamenti.
A proposito di recensioni, vi ricordo che, dal 1 Marzo potete tenere d'occhio i blog di Tera e Serena perché iniziano le sfide per la Review War. In ogni caso vi ricorderò l'appuntamento anche più avanti.
Vi lascio all'insuperabile Miss Tarabotti.

Titolo: Soulless
Autore: Gail Carriger
Edizione: Dalai Editore
Prezzo: 17,90 €
Trama (tratta da www.ibs.it): Nella Londra di fine Ottocento, uomini, vampiri e licantropi hanno imparato a convivere, ma questo non rende più facile la vita alla giovane Alexia Tarabotti. Infatti non ha un'anima (un bello svantaggio per una zitella in cerca di marito); suo padre è morto e, per aggiungere sfortuna alla sfortuna, era pure di origine italiana! Quando un vampiro l'aggredisce e lei lo uccide con il suo inseparabile parasole, le cose sembrano precipitare: la regina Vittoria in persona manda l'inquietante Lord Maccon (un lupo mannaro volgare e trasandato) a svolgere le indagini. Ma c'è dell'altro: la popolazione di vampiri di Londra inizia a essere misteriosamente decimata, e tutti sembrano ritenere Alexia colpevole. Chi vuole incastrarla? Riuscirà la ragazza a sfruttare a proprio vantaggio l'invulnerabilità ai poteri soprannaturali derivante dalla sua condizione di soulless, cioè di senz'anima? O i suoi guai non sono ancora finiti? Fondendo letteratura vittoriana, gotica e steampunk, Gail Carriger ha dato vita a un romanzo sempre in bilico tra ironia e suspense, ambientato in una Londra che non è mai stata così divertente e dove, nonostante tutto, è immancabile l'appuntamento per il tè delle cinque.

Storia non originalissima per personaggi davvero fuori dalle righe. Li ho adorati.

Ambientato in epoca vittoriana questo libro allegro e leggero mi ha fatto passare davvero un paio di splendide ore, divertendomi, entusiasmandomi perfino, nonostante alcuni momenti che ho trovato ... un pelo incongruenti.
Alexia Tarabotti è più giovane di me e già zitella (l'epoca non perdonava davvero) e quel che è peggio è una buona forchetta, ha l'aspetto mediterraneo e una lingua tagliente come i coltelli che usa a tavola, al contrario delle sorellastre, giovanissime, bionde, bianche e esili come giunchi. Eppure è, in tutto e per tutto, una signorina della buona società londinese vittoriana. Società in cui sono compresi anche licantropi e vampiri che se ne stanno belli belli in giro alla luce del so... vabbè, se ne stanno in giro e aiutano pure Sua Maestà come consiglieri.
A qualcuno la cosa non sta bene e questo offre spunto alla trama, che si alterna tra quella che vuol essere la storia reale con buoni, cattivi, rapimenti, inseguimenti e quant'altro, e quella che di fatto E' la storia reale: quella tra Alexia e lord Maccon, licantropo a capo del Plin (una sorta di polizia speciale) che si ritrova suo malgrado ad avere sempre Alexia tra i piedi.
Il selvaggio Lord gradirebbe moltissimo che Miss Tarabotti se ne stesse buona a fare la calza, ma, sfortuna sua, la senzanima (ma non fatevi sentire da lei!) ha tutt'altra idea. Del resto, non ha un'anima, non ha un marito, non ha niente di particolare a cui dedicarsi, pertanto si fa i fatti del Plin. E mi sembra anche giusto.
L'idea di una ragazza senz'anima mi è piaciuta molto. Prima di tutto l'ho trovata finalmente diversa dalle solite ragazze normali, o trasformate, o che non sapevano di essere speciali. Inoltre non è una cosa molto sfruttata nei libri e questo l'ha posta, in qualche modo, in un gradino più in su, come se risaltasse maggiormente. L'autrice inoltre, ha sfruttato molto bene questo potere, non solo nei confronti delle altre creature presenti nel libro, ma proprio per delineare il carattere della propria protagonista.
Alexia non è la semplice ragazza forte, ma con animo dolce e romantico, che si trova in tutti i romanzi rosa, bensì è cinica, pratica, lingualunga, assolutamente ... senz'anima. E spassosamente curiosa nei confronti dell'altro sesso. Questo non le impedisce di essere una perfetta signorina inglese con tutte le pretese che ritiene le spettino di diritto, compresa quella di offendersi quando viene ignorata ad un ballo.
Il suo problema è che si offende per il comportamento di un imbranatissimo maschio Alfa che, ritenendo (a buona ragione) di avere davanti una femmina Alfa, si comporta secondo le regole di corteggiamento del proprio clan, senza tenere minimamente in considerazione che la femmina da lui puntata non solo non conosce le regole, ma non è neanche una lupetta mannara. Però morde, anzi ... punge.
I battibecchi tra i due sono all'ordine del secondo, ma anche altre scintille molto più deliziose (non sempre silenziose però) che alleggeriscono la lettura e fanno sorridere.
Carriger ha creato una storia ove sembra prendere in giro tutto il possibile: ambientazione steampunk senza esserlo, personaggi gotici ben distanti dai classici, trama rosa senza grandi passioni, lacrime e tragedie. Il risultato è un libro ironico, che si prende in giro da solo, diverte il lettore e si fa leggere ed apprezzare.
Qualche volta ho riscontrato leggere incongruenze, ma ci si può passare tranquillamente sopra, o giustificarle con l'ironia di cui sopra.
Presenti i tanti argomenti che in genere popolano i libri: la lotta bene contro male, il razzismo, l'amore. Soprattutto l'amore. Che tra due Alfa può divenire una vera lotta. E saltar fuori al momento meno opportuno.
Ancora adesso una domanda mi gira in testa: ma vi sembrava il momento?

Personaggi: Unici e buffi. Alexia assomiglia molto ad una vecchia zia acida odierna, ossia, ad una vecchia zitella acida ottocentesca. Per la verità zitella lo sarebbe, almeno secondo lei. In più, in barba ai consigli di Mamy che suggeriva a Rossella di mangiare quanto un uccellino ai balli, la signorina italo inglese è una buona forchetta e non si fa scrupolo di richiedere tramezzini e dolcetti se non è previsto il buffet. Nonostante tutto è tremendamente english nel dare dello screanzato a chi la importuna e nel mettersi ad urlare o svenire quando la situazione lo richiede.
Lord Maccon ... sarà anche un capo branco, sarà anche un maschio Alfa, avrà anche secoli di vita sulle spalle, ma mai visto uno più imbranato a conquistare una signorina! Per questo l'ho adorato! Dopo tanti belli e dannati, dopo tanti maschietti perfettissimi, ma che si stracciano le vesti per l'amata a suon di 'Non ti merito', 'Sono pericoloso' e chi più ne ha più ne metta, Conall è stato davvero una boccata di aria fresca. Impossibile non tifare per lui. Cosa che fa anche Lyall, non solo perché è l'attendente di Lord Maccon, ma anche perché ha la vista decisamente lunga (bè è un licantropo anche lui), a differenza del suo capo, il professore è veramente un perfetto gentiluomo inglese e nel contrasto con l'Alfa, ne esce discretamente piacevole e divertente. Anche lui decisamente english.
Totalmente diverso Lord Akeldama, frivolo, effeminato, tremendamente dandy, se posso dirlo, un vampiro decisamente fuori dalle righe (e del resto si è ritirato da tutte le famiglie vampiresche), mi ha fatto ridere dall'inizio alla fine, soprattutto per tutti i nomignoli che usa con Alexia.

La narrazione è in terza persona, ma mantiene l'ironia dei personaggi, quasi fossero loro stessi a raccontare. La scrittura è leggera e fresca e il libro si lascia leggere senza difficoltà. Apprezzabile lo stile dell'autrice, tendente all'essenziale e con poche descrizioni. Una scrittura veloce che rispecchia tutto il romanzo.

Giudizio finale complessivo: Un libro imperdibile se vi piace il genere, buono da leggere se vi è indifferente, inadatto per avvicinarsi. E' piuttosto unico, per tanto se vi piace, sappiate che comunque non ne troverete tanti altri sullo stesso stile. Io ci ho passato due ore molto piacevoli e rilassanti, senza troppi pensieri, semplicemente gustandomelo. Il genere mi piace abbastanza, ma questa è stata comunque una sorpresa. Ho già in lista i romanzi successivi, da tenere per qualche momento tetro, o troppo impegnato.
Voto: 8/10


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3 commenti:

  1. bella recensione, concordo su ciò che hai detto..ora non ci resta che leggere il secondo,il terzo dovrebbe uscire in primavera!!!

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  2. O_o Perchè io li ho già tutti e tre? Sono in formato ebook e devo controllare. Forse il terzo è in inglese.
    In ogni caso devo ancora leggere il secondo. E credo che lo farò a breve ^_^ Nonostante abbia un elenco lunghissimo.

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  3. Son contenta ti sia piaciuto!!! *_*

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