martedì 12 febbraio 2013

Recensione: Il vampiro della mente di Lisa J. Smith

Week end un pelo movimentato per cui solo recensioni per questa settimana ( e pochine anche quelle, ero riuscita a rimettermi in pari e son di nuovo indietro di brutto), per la prossima spero di riuscire a riprendere anche le rubriche.
Intanto vi lascio con un libro che mi ha fatto sospirare un bel po'.

Titolo: Il vampiro della mente (Dark Visions 02)
Autore: Lisa J. Smith
Edizione: Newton Compton
Prezzo: 14,90 €
Trama (tratta da www.ibs.it): Kaitlyn, Rob, Gabriel, Anna e Lewis possiedono delle capacità eccezionali. Ognuno è stato benedetto con un dono, e unendo i talenti che li contraddistinguono sono in grado di affrontare qualsiasi sfida. Niente è impossibile per loro: sanno predire il futuro, spostare gli oggetti con la forza del pensiero, comunicare con gli animali e guarire le ferite. Ma c'è un motivo se si sono ritrovati tutti in uno speciale istituto: il signor Zetes, il diabolico direttore, sta architettando degli oscuri piani. Vuole plasmare la mente dei ragazzi e piegarli al suo volere. I cinque non hanno scelta: devono scappare. Verso una grande casa, che tutti hanno visto in sogno, senza sapere cosa - o chi - li attenda dietro quelle misteriose mura. Ma Zetes non si arrende: è riuscito a colpire uno di loro, trasformandolo in una creatura da incubo, un predatore di energie psichiche, un vampiro della mente. I pericoli sono ovunque. Il viaggio ha inizio.

Eccomi al secondo appuntamento con questa trilogia e credo che arriverò prestissimo al terzo.

Ho trovato questo secondo volume della saga decisamente superiore al primo, soprattutto a livello di emozioni.
La storia di per sé invece non mi a colpito più di tanto. Il primo volume si conclude in un momento piuttosto decisivo, con i ragazzi che pensano alla fuga e da lì riparte la storia, fornendo così un inizio piuttosto rocambolesco alla seconda parte.
La trama si suddivide in due  momenti, quello del viaggio e quello dell'arrivo alla casa vista in sogno, con la prima che occupa buona parte del libro.
Devo dire che, a livello di storia, non ci sono elementi particolarmente innovativi o originali e, come nel primo volume, ho riscontrato alcune 'forzature' affinché tutto scorresse liscio. In particolare permane l'assenteismo degli adulti e, quando ci sono, continuano ad essere un po' troppo blandi, permissivi e creduloni.
Anche il fatto che tutti siano disposti ad accettare la storia dei ragazzi così su due piedi mi ha lasciato un po' perplessa. Non che un genitore non debba credere ai figli, ma gli estranei? Inoltre, nonostante i pericoli e le disavventure non manchino, fila sempre tutto un po' troppo liscio.
Per finire con gli 'appunti' stonati, i ragazzi si ricordano un po' troppo tardi dei loro poteri, eccettuato la protagonista e due dei ragazzi.
Sì, lo ammetto, sono tremenda nel fare le pulci! Comunque questo sono, appunto, pulci, perchè nel complesso il libro è bello e si lascia leggere.
Il lavoro positivo lo fanno quasi tutto le emozioni e i sentimenti.
I momenti più intensi dei ragazzi, quando vengono fuori le loro riflessioni più intime, ciò che sentono e provano, lasciano assolutamente con il fiato sospeso e il cuore che batte.
Mi hanno emozionata tantissimo, al limite della lacrimuccia (e io son sensibile come un rospo congelato) e li ho trovati scritti davvero in maniera ineccepibile. Forse troppo.
Confesso che mi sono ritrovata a pensare che il libro fosse scritto a quattro mani, tanta era la differenza tra le parti di trama pura e quelle riflessive.
I momenti più belli sono indubbiamente quelli tra Gabriel e Kaitlyn, nonostante la 'coppia' sia un'altra e proprio questa discrepanza, tra amore e amicizia, porta all'inevitabile finale.
Inevitabile per come lo ha messo l'autrice, ma anche qui, io avrei registrato una leggera forzatura, o forse un modo un po' troppo semplicistico di portare avanti la storia. Per contro ammetto che non me lo sarei aspettata, almeno non fin quasi alla fine, e questo l'ho apprezzato.
Mi è spiaciuto invece, veder tralasciati alcuni personaggi. Nonostante i ragazzi siano cinque, l'autrice si concentra quasi esclusivamente su due di loro. Questo posso in parte capirlo, ma non del tutto, se c'è stata la scelta dei comprimari, allora trovo giusto seguirli al meno un po', cercare di sondare anche le loro opinioni e di farli intervenire in maniera un po' più consistente nella storia. Cosa che non è stata fatta. L'impressione che ne ho avuta è che vengano mossi e spolverati quel minimo indispensabile per non renderli proprio inutili. Tra l'altro l'autrice crea un singolare triangolo, ma tralascia costantemente uno dei ragazzi, che sarebbe poi quello amato dalla protagonista. Forse nel suo intento c'era il voler schierare i lettori dall'altra parte, in realtà si fa fatica a schierarsi se uno dei due 'manca'.
I momenti tra Kait e Gabriel sono bellissimi e profondi, mentre quelli tra Kait e Rob non ci sono. Non è che non sono profondi, sono proprio assenti. A me è spiaciuto perché in questo modo i sentimenti della ragazza per il secondo giovane diventano un po' meno chiari e giustificati. Tra l'altro quando pensa a lui è terribilmente monotona e noiosa.
Spero in un suo 'arrivo sulle scene' nel terzo ed ultimo libro.

Personaggi: Kaitlyn è la protagonista indiscussa, anche se l'azione non rimane quasi esclusivamente su di lei. Risalta nettamente rispetto agli altri, soprattutto ad Anna, mostrandosi come più forte, sia come carattere che come poteri. E' quasi sempre lei a riflettere, a ragionare, arrivare a conclusioni e a fare proposte. Forse un po' troppo super eroina, tanto da non risultare sempre adorabile e simpatica. In generale però, è un buon personaggio, con i pregi e i difetti che possono avere tutte le sedicenni, compreso quello di essere troppo gentile e finire per venir freintesa. Nonostante io l'abbia definita super eroina si lascia apprezzare  eseguire con trepidazione. Gabriel già nel primo libro emerge molto e in questo secondo si conferma come coprotagonista. Irascibile, prepotente e strafottente come nel primo libro, mostra inizialmente una leggera apertura verso gli altri, ma il dolore e la sofferenza lo spingono di nuovo dietro le sue mura. Indubbiamente è quello che mi è piaciuto di più, sia per la caratterizzazione che per la sua complessità. E' un personaggio classico di questi romanzi, ma ben studiato e ben realizzato. Molto coerente con se stesso e con il 'ruolo' che si è scelto. Rob ... dovrebbe essere quello dolce, carino e amato da tutti, ma rimane superficiale e anche un po' antipatico. I suoi pensieri e sentimenti non ci vengono mai mostrati e anche se potrebbe essere un bel personaggio, la marginalità in cui lo relega l'autrice gli fa perdere molti punti. Peccato. Spero di poterlo 'conoscere' di più nella terza parte.
Discorso simile per Lewis e Anna di cui spesso si tende a dimenticare l'esistenza. Avrei voluto un ruolo un po' più importante per loro, soprattutto per Anna in quanto unica altra ragazza e con un carattere splendido, sarebbe stata una migliore amica ideale, ma non viene approfondita abbastanza perché la protagonista, e i lettori, possano fidarsi di lei.
I ragazzi sono soli per quasi tutto il viaggio e gli abitanti della casa compaiono troppo a fine romanzo perché possano offrire più che poche, vaghe, impressioni.

La narrazione è in terza persona, ma segue principalmente la protagonista. Sono presenti anche momenti dedicati a Gabriel in cui i suoi pensieri e sentimenti vengono mostrati in maniera dettagliata. La scrittura è semplice e immediata, anche se si notano differenze tra le scene di pura trama e quelle più sentimentali. Registro medio anche se il racconto dell'antico popolo richiede attenzione.

Giudizio finale complessivo: Decisamente buono nonostante io non apprezzi le trilogie inseparabili. Mi fosse stato presentato come un solo libro lo avrei di sicuro apprezzato molto di più. Purtroppo i continui riferimenti alla prima parte e l'assenza del finale non permettono di leggerlo da solo. E' comunque gradevole e scorrevole. Come dicevo non mancano momenti coinvolgenti ed emozionanti e la cosa si fa apprezzare molto. Mi auguro che anche la terza parte si mantenga su questi toni.
Voto: 7/10

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Per la Tribute Challenge attendo le nuove disposizioni da parte dell'ideatrice.

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