lunedì 6 giugno 2016

Recensione: Fermate il boia di Agatha Christie

Buon giorno e buon lunedì ^_^
Come avete visto il blog è rimasto silenzioso per un po'... Un bel po'. pure troppo per quelle che sarebbero le mie intenzioni. Purtroppo è stato un periodo di impegni inevitabili e di eventi totalmente imprevisti, anche se desiderati, che ci hanno tenute, entrambe, lontane dal nostro angolino.
Mi piacerebbe dire che il momento è passato. In realtà, ameno per me, questa situazione dovrebbe protrarsi fino a fine anno. Dopo cambia, spero in meglio, ma potrebbe essere in peggio.
Personalmente, cercherò di continuare a postare almeno le recensioni, mentre il www di cui mi occupavo principalmente io, andrà in stand by per un po'. per quanto riguarda Teaser e segnalazioni, di cui si occupa essenzialmente la mia consocia, non do indicazioni. Dipende da lei. Sicuramente cercherà di fare il possibile per mantenerle entrambe, ma potrebbero essere soggette a salti.
Mi scuso anche per quelle challenge e quegli eventi a cui avevo aderito e che hanno subito stop e ritardi. Mi spiace. Come ho detto ci sono stati imprevisti. Cerco di continuare a seguire le gare, se riesco bene, se no, sappiate che mi sono divertita.
E ora basta ciarlare, parliamo di libri ^_^

Titolo: Fermate il boia
Titolo originale: Mrs. McGinty' dead
Autore: Agatha Christie
Edizione: Mondadori
Prezzo: 8,50 €
Trama: Un caso veramente semplice quello dell’omicidio della signora McGinty, uno di quelli che non attirano nemmeno l’attenzione. La vittima non è una persona importante ma un’anziana domestica rapinata e assassinata, con un colpo alla testa, in un tranquillo paesino di campagna. Inoltre, nel giro di pochi giorni, la polizia recupera la misera refurtiva e incrimina il presunto assassino, un nervoso giovanotto che viveva come pensionante a casa della vittima. Eppure, malgrado il processo e la condanna a morte dell’imputato, qualcosa non quadra, e deve trattarsi di qualcosa di grave se, poco prima dell’esecuzione, persino il poliziotto che ha condotto le indagini si rivolge a Hercule Poirot per cercare di chiarire i suoi dubbi. Le prove di consapevolezza sembrano schiaccianti, eppure, per un investigatore abile come Poirot anche il più insignificante dei dettagli può far scoprire verità insospettabili. Un romanzo del 1952 con il quale Agatha Christie, ormai indiscussa regina del giallo, mette in scena un’appassionata lotta contro il tempo. 

Voto: 7/10
Ogni tanto mi ci vuole un giallo classico e la scelta cade immancabilmente sulla Regina del genere.
Poirot s'annoia, come sempre (in questo Aggie è monotona: sempre annoiato 'sto povero detective), oltretutto non ha neanche il buon Hastings da punzecchiare e a fargli compagnia.
Per 'fortuna' arriva il sovrintendente Spencer con un caso singolare: ha fatto condannare un uomo che sarà giustiziato presto, eppure lui per primo non è convinto della colpevolezza del ragazzo. Incuriosito dalla vicenda, il celebre investigatore parte.
Qui scopre che la vittima, la signora McGinty, domestica a ore, era una gran ficcanaso. Non solo. Poco prima di morire la donna sembra aver riconosciuto, nella foto di un'assassina, un abitante del villaggio. Il problema è che nell'articolo di giornale, le assassine erano quattro.
Ospite della sbadatissima e pasticcionissima signora Summerheyes, il povero Poirot cerca di dipanare la vicenda incontrando sia il presunto assassino che le famiglie presso cui la domestica lavorava.
Ammetto che la gran quantità di personaggi ogni tanto mi ha fatto fare confusione, inoltre ogni tanto mi sono persa nei ragionamenti e negli indizi di Poirot, non so se per stanchezza mia o per effettiva complessità della trama.
Devo ammettere però, che rispetto ad altri lavori, mi è piaciuto un po' meno. Anche la classica adunanza finale che Poirot ama fare per puro esibizionismo, l'ho trovata monotona e un filo confusa.
Al di là della trama, le storie della Christie sono sempre un'ottima scusa per mostrare un'ampia fetta di umanità, con i suoi pregi e i suoi difetti.
Le menzogne, gli egoismi, le apparenze. Quello che colpisce è l'internazionalità dei comportamenti. Si potrebbe pensare che si parli degli inglesi. In realtà basta prendere uno qualunque dei personaggi per associarlo a qualcuno che conosciamo. Non necessariamente un amico o un parente, ma chi di noi non ha un vicino schivo che sembra un delinquente, mentre magari è solo timido e insicuro? Chi non conosce qualcuno pronto ad urlare se si invade la sua proprietà come se nascondesse qualcosa, quando vuole solo che venga rispettata la sua privacy? E poi anziane pettegole, figlie fedeli, giovanette coraggiose per il ragazzo che interessa loro. Ci sono proprio tutti.
Sempre leggera e scorrevole (forse anche troppo, vista la complessità della trama) la scrittura, a tratti divertente con Poirot alle prese con la svampita padrona di casa e la sua terribile cucina.
I libri di Agatha Christie sono sempre piacevoli, a tratti vivaci, stimolanti e mai eccessivamente lunghi. La signora del giallo non esagera con brodi allungati e orpelli inutili, e questo fa di lei una vera Signora. Però lo ammetto, stavolta un po' di 'sosta' in più su alcuni passaggi l'avrei gradita.

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