domenica 21 settembre 2014

Recensione: Buio per i bastardi di Pizzofalcone di Maurizio De Giovanni

Non posso credere di averla scritta e di non averla ancora pubblicata U_U
Rimedio subito.

Titolo: Buio per i Bastardi di Pizzofalcone
Autore: Maurizio De Giovanni
Edizione: Einaudi
Prezzo:  18,00 €
Trama: Nel tepore ingannevole di un maggio malato, il raccogliticcio gruppo di investigatori comandato da Gigi Palma si trova a fronteggiare un crimine terribile: un bambino di dieci anni, nipote di un ricco imprenditore, è stato rapito. Le indagini procedono a tentoni, mentre il buio si impadronisce lentamente dei cuori e delle anime e la morsa di una crisi di cui nessuno intravede l'uscita stravolge le vite di tanti, spegnendo i sentimenti più profondi. Anche un banale furto in un appartamento può nascondere le peggiori sorprese. I Bastardi dovranno essere più uniti che mai, per trovare insieme la forza di sporgersi su un abisso di menzogne e rancori dove non balena alcuna luce. Intanto, nel commissariato più chiacchierato della città, i rapporti di lavoro e quelli personali si complicano, e il vecchio Pisanelli prosegue la sua battaglia solitaria contro un serial killer alla cui esistenza nessuno vuole credere.

Voto: 9/10
Secondo episodio (che ho apprezzato più del primo) per i Bastardi di Maurizio De Giovanni.
Questa nuova storia mostra un passo successivo del gruppo, dove i singoli iniziano ad integrarsi e ad interagire.
Rimangono coinvolti in uno strano furto in appartamento e in un caso ben più terribile: il rapimento di un bambino.
Nonostante la mancanza di omicidi, la storia mi ha tenuta con il fiato sospeso e mi ha fatto divorare il libro in due giorni.
Sempre presente l'inserimento di punti di vista esterni, in particolare quello del bambino rapito, assieme a scorci quasi poetici su riflessioni più generali, inseriti come piccole perle a supplemento della storia, ma anche come momento di pausa.
Proseguono, meno in sordina rispetto al primo libro, anche le storie personali dei singoli, quasi tutte con un piccolo passo evolutivo che definisce maggiormente i personaggi. Piacevoli alcune, mentre altre avrei voluto vederle andare in modo diverso.
Mi sono piaciuti Alex, che nel primo libro sembrava poco più di una teppista arrabiata, e Palma, soprattutto nel suo modo di organizzare la squadra, di variare le coppie e nel dar fiducia a tutti.
Un po' più in ombra Loiacono e Aragona. poche novità su di loro, soprattutto sul secondo.
Mi è spiaciuto, invece, per Pisanelli e Romano per i quali avrei preferito scene diverse. Spero che le loro situazione evolvano in maniera positiva nel corso dei futuri libri.
Lo stile di De Giovanni è sempre molto bello, piacevole da leggere e rilassante. Scevro, in generale, da inutili orpelli, diviene molto poetico in alcuni capitoli appositamente studiati ed inseriti. Sono attinenti alla storia, non indispensabili (nel senso, se non piacicono sono saltabili) solo molto poetici e con piccoli inviti alla riflessione.
Buona l'alternanza tra momenti introversi dei personaggi e quelli estroversi dell'indagine.
Insomma, se non fosse chiaro, a me il libro è piaciuto. Tanto. I motivi credo di averli sufficientemente esplicitati.
Attendo con impazienza il terzo sperando che sia sulla stessa linea dei primi due.

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