venerdì 21 dicembre 2012

Recensione: Perfetti di Scott Westerfeld


Titolo: Perfetti (Uglies trilogy 02)
Autore: Scott Westerfeld
Edizione: Mondadori
Prezzo: 13,00
Trama (tratta da www.ibs.it): Nell'isola dei Neoperfetti vive chi si è sottoposto all'intervento chirurgico che elimina ogni difetto fisico. Anche Tally, appena compiuti i 16 anni richiesti dalla legge, si è operata. Ora è bellissima, e sulla fronte esibisce uno splendido tatuaggio mobile con motivi tribali. Ma è davvero tutto perfetto nell'Isola? Tally sente che in questo infinito party immerso nel lusso hi-tech c'è qualcosa di sbagliato. E di spaventoso. Quando le arriva un messaggio dal suo passato di brutta, ricorda all'improvviso che l'operazione per diventare perfetti, interviene anche sulle menti. Tally si era offerta volontaria per sperimentare una cura che guarisse da quelle lesioni e ora deve trovare il coraggio di prenderla insieme a Zane, il suo nuovo ragazzo. Una sfida piena di rischi perché le autorità non hanno nessuna intenzione di lasciare in vita chi è in possesso di informazioni tanto compromettenti. Meglio dimenticare tutto di nuovo o fuggire verso il passato?

Secondo appuntamento con Tally Youngblood e la sua banda, anche se stavolta è leggermente diversa. Persi gli amici 'brutti' dopo l'operazione, adesso vive felice e inconsapevola sull'isola perfetta dei neo perfetti, assieme a Peris, Shay e un sacco di nuovi amici.
Eppure qualcosa la turba e quando ad una festa incontra uno Speciale, qualcosa si smuove.
Si smuove e mette in moto qualcosa che non sarà più possibile fermare. Che Tally e Zane non vogliono fermare, anche se la ragazza si fa prendere dai dubbi. Del resto li aveva sempre avuti.
Il secondo capitolo della saga ripercorre, in maniera anche eccessiva, fatti già accaduti nel primo. Lì una Tally ancora brutta è fermamente decisa a farsi operare, qui, finalmente perfetta, non sembra rimpiangere troppo le sue vicissitudini. Solo perchè non le ricorda? Per la verità a volte ho avuto l'impressione che anche lei, come l'amico Peris, non disdegnasse troppo la vita da perfetta. Nonostante una mente da speciale, come le viene detto, lei è comunque molto condizionata dal modo in cui è cresciuta, e per tutto il libro si ha l'impressione che, più che desiderare le cose, ci si ritrovi incastrata nel mezzo. Non è un'eroina molto 'attiva', non è decisa. Pensa qualcosa, ne parla, poi sono gli altri a proseguire, talvolta anche spronandola, perchè lei tentenna, è insicura, indecisa. Almeno fino ad un certo momento della narrazione, anche fifona.
Poi sembra ritrovare se stessa e da lì ... niente, accadono più o meno le stesse cose accadute nel primo libro. E questo non mi è piaciuto granchè. Forse quello che accade avrà senso nel terzo libro, ma tutte le pagine sulla Riserva mi sono sembrate inutili e noiose, non che una brutta copia di quelle su Fumo.
Anche il finale, sinceramente, non mi ha colpito più di tanto. In questo caso, meno finale del precedente, perchè interrompe la storia in un momento in cui è assolutamente necessario andare avanti per poter chiudere il cerchio.




Al di là della storia, che ho trovato leggermente noiosa, in linea generale, mi è piaciuto molto l'aspetto emotivo- sentimentale.
Prima di tutto il rapporto tra Tally e Zane e il triangolo che inevitabilmente si forma a causa di David. Alcune discussioni tra i ragazzi possono sembrare scontate, soprattutto sul fatto che uno dei due è perfetto e l'altro no, eppure l'autore riesce a condurle in maniera eccellente, senza farle sembrare banali. Una cosa che mi è spiaciuta, invece, è che, con alcuni particolari, l'immagine di David viene un po' rovinata (soprattutto a causa della madre), mentre avrei preferito una lotta un po' più 'pari'. Nel senso, al di là della scelta della ragazza, il lettore in genere si schiera, a favore dell'uno o dell'altro, ed è bello poter 'scegliere' liberamente. Mettendone uno in cattiva luce (per carità non pessima eh!) viene spontaneo affidare le proprie preferenze all'altro.
Per contro va tenuto presente che sono diciassettenni e voler attribuire loro atteggiamenti e modi di pensare più tipici degli adulti che non della loro età, sarebbe oltremodo fuori luogo e stonato.
Il secondo aspetto che ho gradito è stato un altro tipo di amore: l'amicizia, quella tra Tally e Shay. Loro sono amiche, amiche vere, entrambe darebbero la vita per l'altra, solo che, un po' per le circostanze, un po' per il carattere che hanno, finiscono sempre per sbranarsi. Mi sarebbe piaciuto avere il punto di vista di Shay, ma essendo una narrazione soggettiva non è stato possibile. In questo modo lei sembra un po' arrogante e prepotente, invece l'ho sempre trovata un bel personaggio e, mettendosi nei suoi panni, è inevitabile pensare che abbia per amica una serpe in seno.
Perchè è quello che accade di continuo tra loro due. Tally agisce o si ritrova invischiata in varie vicende, ma per salvare l'amica non ne parla mai e lei si sente mortalmente tradita. Da qui tutta una serie d'incomprensioni che causano veri e propri disastri.
Eppure questa conduzione della storia da parte dell'autore è ciò che mi è piaciuto di più. Come a Tally, a tutti è capitato di agire in un certo modo a causa delle circostanze, o anche solo per ingenuità, cercando di fare il meglio, e di venire poi fortemente freintesi tanto da non capire neanche come sia potuto accadere. Questa cosa Westerfeld la rappresenta molto bene. Noi sappiamo perchè Tally agisce in un modo e le diamo ragione, ma anche Shay ha ragione se guardiamo la situazione dal suo punto di vista. E personalmente, ho spesso pensato che lei fosse un'eroina molto più adatta alla storia della sua amica-nemica. Nota brutta, a causa di un carattere molto passionale, finisce per farsi miseramente manipolare.

Personaggi: Tally è la protagonista, ma ogni tanto fa scappare la pazienza. Indecisa, insicura, pasticciona volendo, ma con tanta voglia di fare. Rappresenta molto bene il bisogno degli adolescenti di non sentirsi isolati, di non rimanere fuori dal gruppo, di appartenere a qualcosa e, soprattutto, di sentirsi accettati, per il proprio aspetto innanzitutto. E' inutile continuare a raccontarselo, siamo tutti concordi che le qualità interne sono le più importanti, ma per gli adolescenti l'aspetto conta ed è su quello che, principalmente, giudicano e si muovono.
Zane ... posso dire che non mi ha colpito più di tanto? Non come David almeno. Dovrebbe ricoprire il ruolo del bel tenebroso ma non gli riesce granchè. Non è molto sviluppato e non è molto approfondito come personaggio, pur essendo al fianco della protagonista.
David, perde molto rispetto al primo libro. Non so se perchè l'autore vuole metterlo in una luce diversa o perchè cerca di seguire la protagonista e quindi lo mostra con i suoi occhi, comunque a volte sembra incongruente con il personaggio del primo libro.
Shay. Indubbiamente la mia preferita. Un po' troppo manipolabile per raggiungere i suoi scopi, ma almeno è tosta, decisa, furba. Sa quello che vuole e fa di tutto per ottenerlo. Anche cose sbagliate. L'avrei preferita a Tally nel ruolo di protagonista.
Una menzione 'speciale', per gli ... Speciali, in particolare il dottor Cable. Finalmente dei cattivi 'cattivi' e
astuti. Non degli adulti stupidi facili da gabbare, ma dei 'perfetti stronzi' se mi passate il termine. Contro i quali dei ragazzini sembrano non vincere mai. Sembra perchè manca ancora il terzo libro e comincio ad avere un'idea chiara di ciò che accadrà.

La narrazione è in prima persona, ma a volte risulta un po' poco approfondita l'analisi psicologica della
protagonista, nonostante le molte parole spese. linguaggio corretto e registro medio. Carini i nomi dei
ritrovati tecnologici (continuo a volere una librella).

Giudizio finale complessivo: Mi passate un semi-positivo? Il libro non è brutto, ma ammetto che in alcuni momenti ho fatto fatica e l'ho trovato noioso. Alcune parti sono sviluppate troppo e alcune scene troppo descritte. Durano pochi minuti e descritte in pagine e pagine che ne occupano molti di più e il senso di realtà si perde. Viceversa non sarebbe stato male ampliarne altre soprattutto nel finale.
Voto: 6/10

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2 commenti:

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