domenica 25 dicembre 2016

Recensione: Volevo solo andare a letto presto di Chiara Moscardelli

Buonasera 😄
Auguri (anche se un pochino in ritardo.) di buon Natale! 
Cause di forza maggiore (mooooolto maggiore!) ci stanno tenendo un pochino impegnate, ma ci siamo eh. 😆


Titolo: Volevo solo andare a letto presto
Autore: Chiara Moscardelli
Editore: Giunti Editore
Prezzo: €14.00

Trama: Ipocondriaca, ossessiva, maniaca del controllo e sfegatata di telenovelas brasiliane: del resto che cosa aspettarsi dopo un'infanzia trascorsa in un borgo hippy, senza tv, con una mamma fissata con la cristalloterapia, un padre non ben identificato e tanti amici che danzano in giro, spesso senza vestiti?E' comprensibile che a trentacinque anni Agata Trambusti voglia avere il pieno controllo di ogni aspetto della sua vita e detesti qualsiasi fuoriprogramma. Inclusa la pioggia, e quella mattina si è messo a piovere sul serio, mentre in tailleur e chignon Agata varca il cancello di una villa sull'Appia per valutare alcuni quadri che il proprietario vuole mettere all'asta. Ma la pioggia non è niente rispetto a quello che la aspetta: in meno di un minuto la sua tranquilla esistenza si trasforma in un rocambolesco film d'azione, a partire dall'uomo misterioso - terribilmente somigliante a Christian Bale! - che Agata mette ko con due abili mosse di krav maga prima di darsela a gambe. Ma che cosa sta cercando quell'uomo? E perché le sta improvvisamente alle calcagna?
Tra una fuga nei vicoli più sordidi di Barcellona, le minacce di uno strozzino di quartiere e un losco traffico di falsi d'autore, Agata dovrà per una volta dar ragione al suo psicologo e lasciarsi risucchiare dal vortice impazzito degli eventi. E delle emozioni. Perché sarà proprio questa la partita più dura.


Voto: 3,5/5 (7/10)
Cosa succede quando un'ipocondriaca, manica del controllo, incappa in un maestro di musica che lei crede essere uno stupratore assassino? Ve lo dico io: succede che si ride!
Ed è proprio ciò che è capitato a me leggendo questo romanzo. Ho riso!
Le commedie romantiche non sono il mio genere preferito. Tendo ad evitarle perché troppo spesso mi risultano indigeste, noiose e scontate.
Ecco, "noioso" e "scontato" sono due aggettivi che sicuramente non utilizzerò in questa recensione.
Agata Trambusti lavora in una casa d'aste. Lei è ipocondriaca e maniaca del controllo, certa che soltanto una vita inquadrata possa garantirle una possibilità di sopravvivere.
L'amore? No, grazie. Troppo rischioso.
Peccato che Agata non abbia tenuto conto di un particolare essenziale: la vita è incontrollabile.
E quando si imbatte in Fabrizio, tutto il suo castello di carte comincia a tremare pericolosamente.
Dal loro primo incontro è tutto un susseguirsi di situazioni esilaranti. A tratti anche un pochino surreali ma non così tanto da risultare impossibili.
Agata si ritrova suo malgrado coinvolta in una questione losca che la indurrà, sempre suo malgrado, a mettersi in gioco.
Mi è piaciuta Agata che, sebbene consapevole dei suoi limiti, riesce a reagire, ad affrontare difficoltà con un coraggio di cui lei stessa si meraviglia.
È un personaggio accattivante, che nasconde un'insospettabile personalità forte e determinata.
Fabrizio mi è piaciuto un pochino di meno. Simpatici i loro battibecchi, ma non ho apprezzato l'eccessivo tira e molla. I personaggi sono tanti e quasi delle comete eppure incisivi. Luca e Guglielmo sono adorabili. Diversi e complementari. Gli interventi sporadici dello psicologo e dell'istruttore di krav maga sono azzeccati.
Divertente lo strozzino con il suo marcato accento romano e Rosa, la madre anticonformista.
Non mi ha convinta molto l'aspetto investigativo della trama ma non mi aspettavo un romanzo giallo e dunque può andare.
Ho apprezzato lo stile grintoso, frizzante e accurato della Moscardelli che non si dilunga in descrizioni tediose, privilegiando i dialoghi così da creare un botta e risposta che accentua la vena comica.
Il libro è scritto in prima persona e il punto di vista è di Agata. Tuttavia i sentimenti degli altri personaggi emergono bene.
È un romanzo che si legge in fretta e con il sorriso sulle labbra.



6 commenti:

  1. Ciao, della stessa autrice ho letto "Quando meno te l'aspetti" e l'ho trovata una lettura gradevole, divertente e leggera, credo leggerò anche questo suo romanzo :-)

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    1. Ciao ☺
      Anch'io voglio ripetere l'esperienza con la Moscardelli. Magari proprio con "Quando meno te lo aspetti" ☺

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  2. Complimenti per la recensione! :) Mi ero già segnata questo libro, ma ora sono ancora più curiosa! Spero di riuscire a leggerlo presto! :)

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    1. Grazie 🙂🙂🙂
      Ti auguro di leggerlo presto, rilassa e diverte.

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  3. ecco direi che questo lo lascio in wl!XD

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