lunedì 12 dicembre 2016

Recensione: Ti darò il sole di Jandy Nelson

Sì, c'è un proliferare di recensioni su questo libro ultimamente :D Perché è stato protagonista di un Gruppo di lettura, per cui stiamo dicendo tutte la nostra.

Titolo: Ti darò il sole
Titolo originale: I'll give you the sun
Autore: Jandy Nelson
Edizione: Rizzoli
Prezzo: 8,99€ (ebook)
Trama: Solo un paio d'ore dividono Noah da Jude, ma a guardarli non si direbbe nemmeno che sono fratelli: se Noah è la luna, solitaria e piena di incanto, Jude è il sole, sfrontata e a proprio agio con tutti. Eppure i due gemelli sono legatissimi, quasi avessero un'anima sola. A tredici anni, su insistenza dell'adorata madre stanno per iscriversi a una prestigiosa accademia d'arte. Tecnicamente è Noah ad avere il posto in tasca - è lui quello pieno di talento, il rivoluzionario, l'unico che nella testa ha un intero museo invisibile - e invece in un salto temporale di tre anni scopriamo che è Jude ad avercela fatta, ma anche che i due fratelli non si parlano più, che Noah ha smesso di dipingere, che si è normalizzato, e che Jude si è ritirata dal mondo che tanto le calzava a pennello. Cos'ha potuto scuotere il loro legame così nel profondo? In un racconto a due voci e a due tempi, Noah e Jude ci precipitano tra i segreti e le crepe che inevitabilmente si aprono affacciandosi all'età adulta, ma anche nelle coincidenze che li risospingono vicini, laddove, forse, il mondo può ancora essere ricucito.

Voto: 4,5/5 (9/10)
Bellissimo questo libro, l'unico che, ultimamente, ha saputo tenermi incollata alle pagine e perfino commuovermi più di una volta.
Premetto che ho un debole per le storie di amore fraterno (non incesti, sto parlando dell'amore che solo chi ha fratelli e sorelle è in grado di capire e di provare) e questa è particolarmente realistica. E' portata verso gli eccessi, in molti sentimenti e anche in alcune situazioni, ma trovo che questo aiuti il lettore a capire e a partecipare.
Noah e Jude sono gemelli e le loro voci si alternano, solo che Noah ci racconta la storia dai 13 ai 14 anni circa, mentre Jude ci parla dai 16 anni, quando tutto è già cambiato, almeno nei fatti e all'apparenza. Tre anni dopo il carattere e il comportamento dei gemelli sembra invertito, ma quando si viene a scoprire cosa c'è sotto, sono sempre loro: gelosi l'uno dell'altro come solo i fratelli sanno essere, vendicativi senza esclusione di colpi, addolorati quando il colpo va a segno, ossessionati dal proteggersi l'uno con l'altro da tutto ciò che non è il loro mondo.
A questo si aggiungono i classici errori da adolescenti.
Per questi motivi li ho trovati realistici.
Anche la storia nel suo complesso è molto bella. Nonostante si alternino anni passati ed anni presenti, è molto facile seguirla, anche perché non è ricchissima di avvenimenti, benché molto importanti. I due ragazzi dovranno affrontare da soli i primi amori, i cambiamenti, ma anche cose difficili come l'omosessualità, il tradimento, il lutto. Spesso senza poter contare neanche l'uno sull'altro.
Finale di quelli zuccherosissimi dove va a meraviglia di tutto di più, però mi è piaciuto e l'ho trovato giusto come ricompensa dopo tante tribolazioni.
Ho adorato entrambi i gemelli. L'autrice è stata molto brava a caratterizzarli in modo da non far ricadere le sue simpatie solo su uno o sull'altra. Hanno entrambi pregi e difetti, entrambi sbagliano, entrambi soffrono, entrambi cercano di rimediare. Sono umani e il punto di vista soggettivo li fa sentire vicini e permette di entrare in sintonia con loro.
Nonostante siano i due protagonisti a parlare, sono molto ben caratterizzati anche Brian e Oscar, coprotagonisti e vicini ai gemelli. Anche loro con i loro problemi, le loro fragilità e insicurezze.
Un po' meno bene gli adulti (eccetto la nonna che è splendida, pur comparendo pochissimo). Il padre non l'ho proprio capito, la madre è una presenza effimera che spesso mi è sembrata svampita. Guillermo interpreta il suo bravo ruolo di scultore un po' fuori di testa.
La scrittura della Nelson contribuisce enormemente alla scorrevolezza del libro e al piacere della lettura. Sempre soave, un po' leggera, talvolta poetica, non è mai dura o volgare e non calca la mano nelle scene drammatiche per esaltarle, tutt'altro, si mantiene molto soft. Mi è piaciuta così tanto che penso di leggere presto anche il suo lavoro precedente "The sky is everywhere".
Una storia molto bella e molto dolce, ma se decidete di leggerla tenete presente che è comunque rivolta ad un pubblico giovane.



4 commenti:

  1. Non lo conoscevo, grazie per questa recensione!

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    1. Ciao Nick e grazie di essere passato. Se deciderai di leggerlo spero ti piacerà.

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  2. Ho adorato questo librino ❤ è di quelli che lasciano qualcosa di veramente profondo. Jude e Noah sono stupendi anche se io ho un debole per Noah 🙂

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    1. Nonostante una certa età ci abbiamo speso un bel po' di lacrimoni <3

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