mercoledì 7 agosto 2013

Recensione: Malatesta. indagini di uno sbirro anarchico di Lorenzo Mazzoni

Eccomi con una delle recensioni che attende da più tempo. Sto cercando di rallentare le letture per poter tornare un po' più in pari.

Titolo: Malatesta. Indagini di uno sbirro anarchico Vol 01: Nero ferrarese
Autore: Lorenzo Mazzoni
Edizione: Koi Press
Prezzo: 14,00€
Trama: Pietro Malatesta, poliziotto ferrarese con un passato da teppista, che gira solo in bicicletta e che divide la casa con la madre, l’ex moglie, un figlio nullafacente e il Boy, il palestrato zero-cerebro che sta con la sua ex, è uno sbirro decisamente atipico, connotabile sulla falsa riga di tanti eroi del fumetto e della tv Anni ’70 (non per niente Malatesta ha come mito Starsky di Starsky & Hutch e si veste come lui). Le storie sono brevi, accattivanti, pienamente inserite nel genere ‘giallo di provincia’, e si snodano in una Ferrara multi-etnica, alle volte sporca e un po’ barbara, fatta di ultrà della Spal, bevute nei bar, adolescenti fancazzisti imitatori di mode, spaccio, colori politici che paiono mai sbiadire. 
+++ Vincitore del Premio Liberi Di Scrivere Award 2012 +++
+++ Finalista al Premio Il Mio Libro 2012 +++

Mentre cercavo i dati di questo libro ho anche letto commenti che lo rimandavano allo stile di Scerbanenco. Per la verità non l'ho trovato del tutto sbagliato, avendo io stessa notato una certa affinità, non solo tra i personaggi ma anche nel modo di condurre la trama. Certo è, senza nulla voler togliere a Mazzoni, che la distanza è ancora tanta da Duca e il suo autore. Il libro non è brutto, assolutamente, ha una buona trama e buoni personaggi. L'ho sentito, però, un po' troppo semplicistico, quasi ci fosse stato il timore di andare più a fondo, di prendere coraggio e sfruttare a pieno le potenzialità della storia, dell'ambiente e dei protagonisti. Avrei voluto vedere molto più ironia per l'assurda situazione familiare, molta più 'anarchia' nelle scelte e nelle azioni di Malatesta, meno 'casualità' nel risolvere il caso. Ad un certo punto mi è sembrato quasi un racconto di paese: l'amica della sorella del cognato del fratello di quella che sta tre piani sopra il proprietario del cane che va sempre dal macellaio marito della zia di eccetera ha sentito che... Ecco, avrei preferito un po' più di concretezza nella risoluzione, anziché l'aiuto di poco più che dicerie.
Gusti personali a parte la trama è comunque portata in fondo senza strade vuote o abbandonate. Certo ci sono i vicoli ciechi, ma vengono sottolineati ed abbandonati al momento giusto senza confondere il lettore. Da notare una certa componente politica come uno dei moventi della storia, elemento non comune.

Personaggi: Malatesta è il famoso sbirro anarchico del titolo. E' un personaggio sicuramente sveglio, che fa le cose a modo suo e aspetta il momento giusto a dispetto della fretta che gli mettono. E' un po' indolente e abbastanza spudorato da mettersi a giocare al solitario mentre è in ufficio. Gavino Appuntato è il braccio destro, più deciso, più interventista, ma comunque ubbidiente alle disposizioni ricevute. Sinceramente l'ho trovato più divertente del protagonista stesso, con i suoi modi di fare e i suoi interventi. Tutti gli altri personaggi non si fanno notare molto e in genere rientrano nei cliché di simili romanzi.

Stile: Lo trovo, molto onestamente, un tributo al modo di scrivere di Scerbanenco, quieto e regolare, con una buona dose di ironia, ma senza suspense neanche nei colpi di scena, che sono sempre molto smorzati da un stile pulito e senza eccessi. Qualche tono forte nei dialoghi, come richiesto dalla trama, ma senza infastidire. Carine le vignette che sottolineano alcuni passaggi.

Giudizio finale complessivo: Un libro breve e abbastanza carino. Niente di esaltante o memorabile, ma comunque rilassante e piacevole da leggere. Probabilmente non gli dedicherei una seconda lettura, ma leggerei volentieri un eventuale volume secondo. Sul consigliarlo invece sono un po' più incerta, è uno di quei libri che si collocano un po' a metà e può piacere o non piacere. Se vi capita è una lettura breve e senza impegno.
Voto: 6/10

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