lunedì 18 aprile 2016

Recensione: Il gatto che aggiustava i cuori di Rachel Wells

Eccomi. Oltre al periodo caotico anche libri bruttini. Ho faticato a portarli a termine, ma per fortuna ora sembra che sia incappata in qualcosa di più coinvolgente e divertente.
Intanto la mia opinione su questo libro.

Titolo: Il gatto che aggiustava i cuori
Titolo originale: Alfie the doorstep cat
Autore: Rachel Wells
Edizione: Garzanti
Prezzo: 14,36 €
Trama: Come ogni gatto, Alfie adora passare le sue giornate sonnecchiando sul divano davanti al camino. Un po’ di carezze, un po’ di fusa rumorose, ed è felice. Ma all’improvviso è costretto a lasciare la casa in cui è cresciuto, e si ritrova solo e sperduto per le strade di Londra. Tutto cambia quando arriva in Edgar Road, una via piena di verde e di bellissime villette a schiera. Alfie capisce subito che solamente lì può sentirsi di nuovo a casa. Solamente lì può trovare una nuova famiglia. Eppure gli abitanti del quartiere non sono pronti ad accoglierlo. Concentrati sui loro problemi, non hanno tempo per occuparsi di lui. Fino a quando scoprono che non è un gatto come gli altri. Ha un dono speciale: è capace di riconoscere i desideri più nascosti. Alfie sa bene che Claire è ancora in cerca di amore dopo essere stata lasciata dal fidanzato; che Jonathan, cinico e disincantato, in realtà si sente troppo solo, e che Polly vorrebbe solo qualcuno in grado di proteggerla. Giorno dopo giorno, si accorgono di quanto abbiano bisogno di lui. Il loro nuovo amico è pronto ad aiutarli, a provare a cambiare le loro vite, a riaccendere le loro speranze. Perché Alfie è in grado di aggiustare quello che il destino a volte ha rotto e ad ascoltare la melodia silenziosa dei loro cuori. Un romanzo che è un caso editoriale unico. Con 100.000 copie vendute in un mese è salito in vetta alle classifiche inglesi. Adorato dai librai indipendenti, Il gatto che aggiustava i cuori ha acceso tra i lettori un inarrestabile passaparola. Un protagonista dolce e buffo come il gatto Alfie, e la sua capacità di aiutare le persone a ritrovare sé stesse. Un libro che regala felicità, e insegna che c’è sempre una sorpresa in arrivo.

Voto: 5/10
Mi spiace sempre dare un voto sotto il 6 ad un libro (no, vabbè, a volte mi scappa così tanto la pazienza che un po' di soddisfazione la provo), ma in questo caso non mi sento proprio di dare di più.
Se l'idea iniziale era carina, il contenuto del libro è di una banalità abissale. Essendo il protagonista un gatto, forse potrei leggerla ad un bambino, ma temo che si annoierebbe pure lui e si sentirebbe trattato da stupido.
E' ripetitivo, ridondante, pagine e pagine di questo gatto che si sposta da una casa all'altra con scene che si ripetono uguali per il 90&% per poi fare qualche piccola variazione che permette di andare un minimo avanti.
Poteva essere lungo la metà o anche meno. Oltretutto il finale è chiaro a pagina 2, molto poco stimolante per andare avanti.
Certo, in questo tipo di libri è quasi normale che si sappia come va a finire, ma in genere sono carini da leggere. Alfie invece si è rivelato noioso e monotono.
Come gattino è stato abbastanza simpatico e intelligente, forse anche troppo, ma lasciamogli il beneficio del dubbio.
Non male la selezione degli umani che si è scelto: Claire, dolce e premurosa, parecchio sprovveduta con gli uomini, Jonathan, che forse cambia idea troppo facilmente (e ancora mi chiedo quando caspita gli ha fatto la foto), e le famiglie di Franceska, materna e pratica, e Polly, terrorizzata da tutto, ma soprattutto dal piccolo Henry.
Non manca qualche cattivo, forse un po' estremizzato, ma ai fini della storia ci può stare.
La scrittura, come il resto, non mi è piaciuta. Oltre a essere ridondante (nelle scene e nei pensieri di Alfie) è anche perennemente negativa. Mai un filo di entusiasmo, sempre piatta. Anche nei momenti felici, la scelta dei termini fa sentire il lettore "legato", quasi ci fosse il suggerimento di non esaltarsi troppo.
E' stata proprio la scrittura a farmi ricordare che avevo già letto quest'autrice e non mi era piaciuta.
Che dire, mi sa che un bel po', con lei, chiudo.

1 commento:

  1. Gran bella rece, ma quando si tratta di gatti sono sempre di parte. ;)

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